Da una parte ostenta tranquillità per gli esiti finali, dall’altra però ribadisce che si tratterebbe di un “processo politico”, se non addirittura un complottone internazionale contro le forze sovraniste.
Il leader della Lega è a Pontida alla festa del Carroccio locale, tra birre, salamelle, tombole, giochi
gonfiabili per i bambini e i volontari in cucina “a fare la sauna gratis”, scherza la vicesegretaria Silvia Sardone.
Sul palco lo accolgono con lo striscione “processate anche noi”.
Non c’è il pienone dei bei tempi, a tenere banco è ancora la giustizia, con la procura che sul caso Open
Arms ha impugnato la sua assoluzione: dal partito dicono che “l’accanimento” nei suoi confronti ha fruttato mille tesseramenti in più negli ultimi giorni.
“Le 268 pagine del tribunale di Palermo motivano la correttezza del mio operato. Se i pm di
Palermo non si fidano dei giudici di Palermo c’è un problema”, dice Salvini.
Nell’elenco delle recriminazioni per un presunto trattamento negativo dei giudici e dei media contro
il Carroccio, ce n’è anche per Mediaset: “Mi dispiace umanamente, anche lì accendi ed è sempre tutto
colpa della Lega, mi manca Silvio Berlusconi”.
È lo stesso Salvini che invece su Milano chiede che si torni al voto al più presto, ma non per l’inchiesta della procura sull’urbanistica e che vede Beppe Sala tra gli indagati, ci tiene a specificare, ma “per una questione politica: Milano è una città per ricchi, poliziotti e insegnanti non ci possono più vivere e noi vogliamo cambiare le cose”.
Tra parentesi, l’ipotesi cospirativa si arricchisce di un altro dubbio buttato lì a uso e consumo dei militanti: “Guarda caso la vicenda di Palermo si riapre proprio quando c’è la sinitra sotto inchiesta”.
Altra sorpresa, infine: al vicepresidente del Consiglio l’idea di tornare al Viminale — col risiko delle regionali e magari una candidatura di Matteo Piantedosi in Campania sarebbe quasi automatico — non sembra più in cima ai suoi pensieri, “sono ricostruzioni giornalistiche vostre, — spiega ai cronisti — Al Mise abbiamo centinaia di cantieri aperti e vogliamo portare avanti il lavoro”.

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