Rilevati 5 passaggi nelle settimane scorse sul Joint Research Centre dell’Ue. De Meo (Fi): “Sorvolo preoccupante, fare chiarezza”
Un drone di fabbricazione russa avrebbe sorvolato più volte a marzo la sede dell’Ispra sul Lago Maggiore, in provincia di Varese, che ospita anche il Joint Research Centre della Commissione europea. A pochi chilometri anche gli stabilimenti di Leonardo, azienda dell’aerospazio cruciale per la difesa.
La notizia, anticipata da Il Corriere della Sera, “merita la massima attenzione. Non possiamo ignorare episodi che, se confermati, potrebbero rappresentare un serio rischio per la sicurezza nazionale ed europea”, afferma in una nota Salvatore De Meo, Membro della Commissione Sicurezza e Difesa al Parlamento europeo e Presidente della Delegazione Ue per i rapporti con la Nato.
“Forza Italia presenterà un’interrogazione alla Commissione europea per fare piena luce sulla vicenda e per comprendere se siano già in atto misure di protezione per le infrastrutture strategiche dell’industria della difesa italiana e della stessa Unione Europea. È fondamentale tutelare i nostri centri di ricerca e garantire che siano al riparo da qualunque possibile minaccia esterna”, sottolinea De Meo.
“Chiediamo massima trasparenza e collaborazione tra le autorità nazionali ed europee, nel rispetto delle competenze di ciascuno, perché la sicurezza scientifica e tecnologica è un pilastro della nostra autonomia strategica”, conclude De Meo.
Anche per il senatore Enrico Borghi, vicepresidente di Italia Viva “il sorvolo sul Lago Maggiore di un drone russo su obiettivi sensibili e coperti da vincoli di sicurezza nazionale ed europea impone immediate verifiche, risposte adeguate, garanzie e tutele assolute che nella circostanza non si sono attivate”. “Italia Viva chiederà in tutte le sedi istituzionali preposte e competenti che sulla vicenda si forniscano informazioni specifiche, a tutela della sicurezza nazionale e delle produzioni strategiche italiane. E nelle prossime ore sarà anche presentata una specifica interrogazione parlamentare in tal senso”, scrive sui social.
Cosa sappiamo
Sul centro e su altri nelle vicinanze è attiva una “no fly zone”. A segnalare ai vertici della sicurezza la presenza di un misterioso drone sono stati proprio i responsabili del Centro comune di ricerca europeo che, con il loro sistema di rilevamento sperimentale di velivoli sconosciuti, sono riusciti a intercettare nei giorni scorsi almeno cinque passaggi dell’apparecchio, facendo così scattare l’allarme. Il drone sarebbe di fabbricazione russa e potrebbero essere equipaggiati con telecamere e strumentazioni digitali capaci di riprendere un obiettivo nei minimi dettagli, anche di notte, e di eseguire mappature tridimensionali. Dopo quei ripetuti sorvoli, comunque, il velivolo a comando remoto non si è più ripresentato e non avrebbe lasciato tracce.
Fonte Adnkronos

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