Un’inerzia amministrativa durata mesi, un impegno istituzionale rimasto solo sulla carta e famiglie costrette a ricorrere ai privati a prezzi d’affezione. È attorno al cortocircuito tra le decisioni dell’Aula e la loro reale attuazione che si consuma la vertenza sul servizio di erogazione idrica tramite autobotti nel quartiere residenziale di Gibil Gabib a Caltanissetta, un caso emblematico oggi finito sui tavoli nazionali dell’Arera (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) e dell’Agcm (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato).
A sollevare la questione davanti alle due Autorità sono state Federconsumatori Sicilia e Federconsumatori Caltanissetta, denunciando una situazione di stallo che trascina i cittadini in un vero e proprio «far west» dell’approvvigionamento idrico.
Dall’ottobre 2025 alla delibera 44 del 2026: il nodo mai sciolto
Per comprendere la portata dell’esposto occorre riavvolgere il nastro delle sedute istituzionali. La questione, infatti, era esplosa ufficialmente nell’ottobre del 2025, quando il Consiglio comunale di Caltanissetta aveva approvato a gran voce un ordine del giorno ad hoc. Il documento impegnava l’amministrazione a ripristinare in tempi rapidi un servizio sostitutivo pubblico (o comunque calmierato e regolamentato) per il rifornimento d’acqua tramite autobotte, venendo incontro alle tante famiglie di contrada Gibil Gabib non connesse alla rete dell’acquedotto principale.
La svolta tanto attesa, tuttavia, si è trasformata in un buco nell’acqua. A certificarlo è stata la successiva deliberazione n. 44 del 2026, con cui lo stesso organo comunale ha dovuto prender atto formale della mancata attuazione dell’iniziativa approvata mesi prima. Nessun bando di gara coordinato, nessuna convenzione per contenere i prezzi, né una regia pubblica del servizio: l’atto consiliare del 2026 ha di fatto sigillato il fallimento formale degli impegni presi nel 2025.
Il rincaro e il «mercato parallelo» privato
A fare le spese del blocco della deliberazione sono stati i residenti, costretti quotidianamente ad approvvigionarsi da autobottisti privati con costi di trasporto e fornitura progressivamente lievitati verso quote insostenibili. Un disservizio grave che, come evidenziato dalle associazioni, in questo specifico quadrante cittadino nasce da problemi di natura tecnica e infrastrutturale (e non da una mera scarsità di piogge), riproducendo però gli stessi disagi di una secca prolungata.
«Nell’ottobre 2025 il Consiglio comunale si era espresso chiaramente per garantire un’alternativa pubblica e controllata, ma la Deliberazione 44 del 2026 ne ha soltanto registrato il mancato avvio. Con questa segnalazione abbiamo ritenuto indispensabile portare il caso alle Autorità per far verificare le anomalie sul territorio nisseno», spiega Michele Scarlata, presidente di Federconsumatori Caltanissetta APS.
Il consiglio comunale del 09/10/2025
https://caltanissetta.consiglicloud.it/meetings/dGdiVHpZdngyOVU9
L’esposto alle Authority: concorsi e diritti fondamentali
Nella segnalazione presentata congiuntamente da Federconsumatori Sicilia e Caltanissetta, si chiede ad Arera di verificare se la gestione della crisi rispetti le norme nazionali su continuità, accessibilità e tariffe del Servizio Idrico Integrato, ponendo un freno alla frammentazione della rete. All’Antitrust (Agcm) viene invece domandato di accendere i riflettori sui profili di concorrenza del mercato locale delle autocisterne, analizzando la congruità e la trasparenza delle tariffe imposte ai cittadini.
«La vicenda di Caltanissetta dimostra un meccanismo distorto: ogni volta che un Servizio Idrico va in sofferenza, subentra un sistema parallelo privato con regole proprie che penalizza la popolazione. È tempo di fare chiarezza su queste dinamiche che ledono un diritto primario», conclude Alfio La Rosa, presidente di Federconsumatori Sicilia.
In questo articolo dell’11/10/2025, il comitato Gibil Gabib ringraziava il civico consesso per aver deliberato di assegnare un contributo per ogni singola autobotte.
Riguardo alla deliberazione n. 44 del 2026 del Consiglio Comunale di Caltanissetta, i dettagli specifici emersi e i riferimenti sul testo sono i seguenti:
La Deliberazione n. 44/2026
- Natura dell’atto: Si tratta di una deliberazione del Consiglio Comunale di Caltanissetta adottata nel corso del 2026.
- Oggetto principale: L’atto costituisce la presa d’atto formale da parte dell’organo consiliare della mancata attuazione dell’ordine del giorno approvato nell’ottobre 2025.
- Contesto d’origine (Ottobre 2025): Nell’ottobre del 2025 il Consiglio Comunale aveva votato un atto per ripristinare e regolamentare il servizio pubblico/sostitutivo di rifornimento idrico a mezzo autobotti, al fine di garantire l’acqua potabile ai residenti delle zone non servite dalla rete idrica (in particolare il quartiere residenziale di Gibil Gabib).
- Contenuto ed effetti: Con la Delibera n. 44/2026, il Consiglio registra ufficialmente che tale servizio sostitutivo non è mai stato avviato né strutturato nei mesi successivi.
- Conseguenze operative: A causa di questa mancata attuazione, non è stata definita alcuna soluzione pubblica né una calmierazione dei prezzi, lasciando i cittadini nell’impossibilità di accedere al servizio tramite canale istituzionale e costringendoli a rifornirsi da vettori privati a tariffe di mercato libero.
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