Mentre si intensificano i raid russi su infrastrutture strategiche a Kiev, Zelensky annuncia ritorsioni contro le raffinerie moscovite. Intanto a Zaporizhzhia si tenta la normalità con l’apertura del primo asilo sotterraneo.
Drammatico bilancio ONU: oltre 15mila civili colpiti nei primi 8 mesi dell’anno
L’impatto del conflitto sulle popolazioni civili in Ucraina continua ad aggravarsi con cifre allarmanti. Nel corso della sessione del Consiglio per i Diritti Umani a Ginevra, l’Alto Commissario ONU Volker Türk ha rivelato che nei primi otto mesi del 2026 l’ufficio ha documentato ben 15.280 civili tra uccisi e feriti, segnando un incremento del 55% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
In media, la guerra sta mietendo oltre 400 vittime civili a settimana. Sulla linea del fronte, in particolare, quasi 2.500 persone hanno perso la vita o subito ferite a causa dei continui bombardamenti aerei russi (+62% su base annua).
“La guerra in Ucraina è una catastrofe per i diritti umani che cresce di settimana in settimana, causando sofferenze inimmaginabili”, ha denunciato Türk.
Attacchi strategici a Kiev e la replica di Zelensky
Sul piano militare, le tensioni registrano una nuova impennata. Il Ministero degli Esteri russo ha confermato di aver colpito il ponte stradale Severny (il ponte Nord sul fiume Dnipro) a Kiev, giustificando l’azione come un intervento per neutralizzare infrastrutture utilizzate dal passaggio di truppe ucraine. Contemporaneamente, Mosca ha rinnovato un duro monito a cittadini e diplomatici stranieri, invitandoli ad abbandonare la capitale.
Pronta la replica del Presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che ha annunciato un’imminente intensificazione dei raid ucraini contro le raffinerie di petrolio russe:
“Aumenteremo gli attacchi in risposta all’escalation. Siamo in possesso di documenti che provano la nuova dottrina di Putin volta a colpire obiettivi civili”.
Sul fronte finanziario, intanto, emergono stime secondo cui Kiev necessiterà fino a 70 miliardi di euro aggiuntivi per garantire la sostenibilità della resistenza militare nei prossimi anni.
Tra trincee e vita quotidiana: a Zaporizhzhia apre il primo asilo sotterraneo
A fronte della costante minaccia aerea, le comunità ucraine tentano di adattare la vita quotidiana. A Zaporizhzhia, cittadina a ridosso del fronte, è stato inaugurato il primo asilo sotterraneo della regione (il secondo in tutta l’Ucraina dopo quello aperto a Kharkiv).
La struttura, annunciata dal primo ministro Serhii Koretskyi:
- Copre oltre 900 metri quadrati con protezione dalle radiazioni;
- Può ospitare fino a 140 persone, garantendo accoglienza a 115 bambini per le attività scolastiche e i pasti in totale sicurezza;
- È completamente accessibile ai bambini con bisogni educativi speciali.
Geopolitica e alleanze: il ruolo dell’Iran a Hormuz
A margine delle dinamiche di guerra sul campo, giungono importanti dichiarazioni sul fronte delle alleanze internazionali. Dmitry Medvedev, vicepresidente del Consiglio di Sicurezza russo, ha rilasciato un’intervista all’emittente iraniana Irib, elogiando Teheran per il ruolo svolto nel garantire la sicurezza dello Stretto di Hormuz. Medvedev ha sottolineato come la stabilità delle rotte marittime globali debba basarsi su “accordi completi e sul diritto internazionale, anziché sull’uso della forza”, confermando la solida convergenza strategica tra Mosca e l’Iran.
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