Una nuova notte di bombardamenti e incursioni aeree segna l’ulteriore inasprimento del confronto a lungo raggio. Esplosioni a Kiev e Kryvyi Rih; abbattuti oltre 130 droni ucraini diretti verso Mosca. Tensione alle porte della Nato per l’intercettazione di un velivolo senza pilota in territorio romeno.
La guerra tra Russia e Ucraina continua ad allargarsi ben oltre le linee del fronte, trasformandosi sempre più in uno scontro aereo su vasta scala che prende di mira centri urbani e nodi strategici. La notte tra il 15 e il 16 agosto ha registrato una violenta sequenza di attacchi incrociati: la Russia ha condotto un nuovo e pesante raid missilistico contro diverse città ucraine, mentre Kiev ha risposto lanciando una massiccia ondata di droni diretta verso la regione di Mosca e il territorio russo.
Raid su Kiev e Kryvyi Rih: incendi e vittime
Nella capitale ucraina le sirene d’allarme sono risuonate nel cuore della notte. Il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, e le autorità militari cittadine hanno confermato l’esplosione di diversi ordigni. Particolarmente colpita la zona centro-settentrionale, dove si sono registrate forti esplosioni e incendi diffusi: nel distretto di Obolonskyi le fiamme hanno avvolto un edificio commerciale, mentre altre deflagrazioni hanno interessato il quartiere di Pecherskyi. Tra la capitale e la città industriale di Kryvyi Rih — centro natale del presidente Volodymyr Zelensky — il bilancio provvisorio parla di almeno un morto e diversi feriti.
A Kryvyi Rih, un attacco combinato condotto con missili balistici e droni kamikaze ha centrato due complessi industriali, innescando vasti incendi domati a fatica dai soccorritori. Il Presidente Zelensky ha rinnovato il suo appello agli alleati occidentali per un immediato rafforzamento dei sistemi di difesa aerea, sottolineando che “ogni nuovo pacchetto di aiuti si traduce concretamente in vite umane salvate e infrastrutture protette”.
Mosca sotto attacco: abbattuti oltre 130 droni
Sul fronte opposto, il Ministero della Difesa russo e il sindaco della capitale Sergei Sobyanin hanno denunciato un attacco di droni di dimensioni straordinarie, descritto come uno dei più imponenti degli ultimi mesi. Secondo le dichiarazioni ufficiali di Mosca, i sistemi di difesa aerea avrebbero intercettato e distrutto oltre 130 velivoli senza pilota lanciati dalle forze ucraine verso la capitale e le regioni circostanti.
Nonostante gli abbattimenti, si registrano almeno tre feriti e danni ad alcune infrastrutture, tra cui un polo logistico appartenente al colosso del commercio elettronico Wildberries. L’incursione conferma la strategia di Kiev di colpire in profondità sul suolo russo per indebolire la catena di approvvigionamento e le strutture militari ed economiche del Cremlino.
Tensione sul fianco Est della Nato: F-18 spagnolo abbatte drone in Romania
A complicare il quadro internazionale è stato un grave episodio registrato ai confini orientali dell’Alleanza Atlantica. Un caccia F-18 della Fuerza Aérea spagnola, impegnato in operazioni di pattugliamento NATO, ha intercettato e abbattuto un drone penetrato nello spazio aereo della Romania.
Secondo la ricostruzione fornita dal Ministero della Difesa di Bucarest, il velivolo senza pilota proveniva dalla Moldavia ed è stato intercettato nelle prime ore del mattino. I rottami del drone sono precipitati in un’area disabitata nella regione di Galați, a ridosso del confine con l’Ucraina. L’incidente ha riacceso l’allarme sulla sicurezza dei paesi confinanti e sui rischi di uno sconfinamento involontario delle ostilità nei territori dei paesi membri della Nato.

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