Deflagrazione nel pomeriggio a Messina. Lo stabile ospitava abitazioni e negozi: al piano terra erano in corso lavori di ristrutturazione. Attivato il piano di emergenza per massiccio afflusso di feriti al Policlinico.
Una devastante esplosione ha completamente distrutto una palazzina nel quartiere Pistunina, a Messina, provocando il crollo dell’edificio e gettando nel panico l’intera zona. Il bilancio provvisorio parla di cinque feriti gravi e di un numero ancora imprecisato di dispersi che potrebbero essere rimasti intrappolati sotto le macerie.
La dinamica e i primi soccorsi
La deflagrazione è avvenuta all’interno dello stabile, una struttura su più livelli che ospitava sia appartamenti residenziali che locali commerciali. Secondo le prime ricostruzioni, al piano terra erano in corso interventi di ristrutturazione condotti da alcuni operai.
L’impatto dell’esplosione è stato violento: la struttura è ceduta di schianto, riducendo l’edificio a un cumulo di detriti. Immediato l’intervento dei Vigili del Fuoco, delle forze dell’ordine e dei mezzi di soccorso del 118, che sul posto hanno tempestivamente allestito un Punto Medico Avanzato per prestare le prime cure e stabilizzare i feriti prima del trasporto in ospedale.
Ospedali in allarme e corsa contro il tempo
Tutte e cinque le persone estratte o soccorse finora sono state trasportate in codice rosso al Policlinico di Messina. Per fronteggiare l’emergenza, la struttura ospedaliera ha immediatamente attivato il Peimaf (Piano di Emergenza per Massiccio Afflusso di Feriti), richiamando in servizio tutti i medici e il personale sanitario per garantire massimo supporto e continuità assistenziale.
Le ricerche dei dispersi e l’ipotesi sulle cause
Mentre i Vigili del Fuoco continuano a scavare a mani nude e con l’ausilio delle unità cinofile tra i resti dell’edificio, cresce l’ansia per i dispersi. Diversi familiari e residenti della zona hanno segnalato ai soccorritori di non riuscire a mettersi in contatto con i propri parenti che si trovavano all’interno al momento dello scoppio.
Sulle cause del crollo sono in corso gli accertamenti delle autorità. L’ipotesi principale al vaglio degli inquirenti è quella di una fuga di gas o dello scoppio di una tubatura, probabilmente innescato durante i lavori di cantiere al piano terra, ma saranno i rilievi tecnici dei periti a fare piena luce sull’accaduto nelle prossime ore.

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