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Caltanissetta 401 > News > Cronaca > Federico Messana: “Il Pd faccia ordine in casa propria”
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Federico Messana: “Il Pd faccia ordine in casa propria”

Autore: Redazione Visualizzazioni: 1.1k Tempo di lettura: 7 Pubblicato il: 21/02/2026
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Riceviamo e pubblichiamo

“Ieri nel leggere su La Sicilia il comunicato con il quale il PD, a seguito della vicenda dell’on. Mancuso, chiede le dimissioni del sindaco di Caltanissetta ho avuto un moto istintivo di amara incredulità, a causa della ipocrisia che vi è sottesa.

Il PD, infatti, ha condiviso a livello regionale (tutti abbiamo seguito il dibattito su questo argomento) “la politica delle mancette” ed ha partecipato alla spartizione dei fondi assegnati con questa specifica finalità ad ogni deputato (il doppio ai deputati di maggioranza, la metà a quelli di minoranza).

A livello locale, tutte le amministrazioni, anche quelle di sinistra o di sinistra-centro, come quella di Montedoro (PD/Forza Italia), hanno beneficiato delle mancette.

Il sindaco Bufalino, segretario provinciale del PD, non può aver dimenticato “il Natale con il botto del 2024”, che con un post ha annunciato -esultante- ai cittadini, dopo avere ricevuto una mancetta di 20.000,00 euro, o l’inaugurazione, assieme all’on. Mancuso, che ne ha sponsorizzato il finanziamento di 50.000,00 euro, di “una pesa pubblica”, che ancora, a distanza di più di un anno, non funziona e probabilmente non funzionerà mai.

Va ancora aggiunto, per chiarezza, che il sindaco di Montedoro, come quello di Caltanissetta, è stato eletto grazie al sostegno dell’on. Mancuso e alla alleanza con Forza Italia.

La politica delle mancette, certo deprecabile, è, tuttavia, soltanto la punta dell’iceberg di fenomeni di corruzione ben più gravi presenti in tutti i settori (opere pubbliche, sanità, rifiuti, ecc.) e a tutti i livelli, Regione e comuni grandi e piccoli. Questo, per altro, è uno dei motivi che tiene i cittadini, specie i giovani, lontani dalla politica.

L’ambiguità del comunicato del PD è resa più evidente dal silenzio non casuale sulla condotta del suo segretario provinciale, mai coerente, anzi tutt’altro, con i valori che -con i fatti, non con le parole- dovrebbe rappresentare: trasparenza amministrativa, rispetto delle leggi dello Stato e dell’etica pubblica, democrazia ecc.

Due notazioni per rendere più chiaro il mio pensiero.

La prima. Il sindaco di Montedoro e il sindaco di Caltanissetta sono stati co-protagonisti e, quindi, corresponsabili, nella qualità rispettivamente di presidente e componente della giunta della SRR Provincia Nord, della tentata costruzione, per un importo di 7 milioni di euro, di 13 centri di raccolta di rifiuti ingombranti, strumentalmente sovradimensionati e in tanti casi inutili, di cui due a Caltanissetta, uno di adeguamento di un impianto esistente in c.da Camarella e l’altro di nuova realizzazione in un terreno confiscato alla mafia di c.da Pantano. Quest’ultimo certamente non regolare, perché privo della conformità urbanistica.

Questa operazione, viziata da mille illiceità, è stata da me denunciata alla Procura della Repubblica il 24/10/2025. Allora il sindaco Bufalino, nella qualità di presidente della SRR, dichiarò pubblicamente che tutto era perfettamente regolare, che io mentivo e che, a tutela del buon nome della SRR avrebbe sporto querela nei miei confronti. Da allora sono trascorsi cinque mesi, nel frattempo, ad integrazione della prima, ho presentato altre due denunce, e la querela non mi è ancora pervenuta, segno che la mia denuncia era più che fondata. Su questa vicenda molto grave per svariati motivi (presenza di tante illegalità, spreco di denaro pubblico, affidamento clientelare degli incarichi di progettazione ecc.) tutti, anche il PD nisseno, hanno messo la sordina, nella speranza che finisca tra le montagne di carte del Palazzo di Giustizia da portare al macero.

La seconda. A Montedoro, dove il segretario provinciale del PD è sindaco da quasi otto anni, le illegalità, le truffe di centinaia di migliaia di euro, la turbativa d’asta, le false attestazioni, le selezioni di tipo concorsuale truccate, e così via, sono il normale modus operandi dell’Amministrazione comunale. La logica del favore è la regola e le leggi vengono sistematicamente violate o aggirate. Ho perso il conto delle denunce che per i motivi più diversi ho presentato alla Procura, senza mai ricevere una sola querela. Alcune illegalità sono addirittura surreali: pagamenti di lavori mai effettuati, collaudi di lavori inesistenti, varianti dietro varianti in violazione di tutte le norme del codice degli appalti, sempre allo scopo di favorire ora questa ora quell’altra impresa, naturalmente con i danni per il Comune che si possono immaginare.

A propria giustificazione, il Sindaco, che non vede e nega sempre tutto, rivendica con orgoglio il fatto che finora né lui né l’ing. Piombino, responsabile del malaffare imperante al Comune, hanno mai ricevuto alcun avviso di garanzia. Non so come si giustificherà se ciò, prima o poi, dovesse accadere. A me non pare che il comportamento di un segretario provinciale del PD debba essere quello di trincerarsi dietro le inefficienze e le lungaggini della Magistratura.

In conclusione, non mi pare, da quello che vedo, che in questo momento il PD, per il quale, per inciso, ho sempre votato e obtorto collo probabilmente continuerò a votare, abbia le carte in regola per dare agli altri lezioni di legalità e di moralità. Forse sarebbe opportuno che desse uno sguardo a casa propria e cominciasse a mettervi un po’ di ordine per non trovarsi domani in qualche situazione imbarazzante, come quella in cui si trova oggi l’on. Mancuso e per conseguenza il sindaco di Caltanissetta.

Federico Messana”

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