È trascorso quasi un mese dal 12 maggio 2026, data che ha segnato la scadenza ufficiale per la presentazione delle domande relative all’Avviso Pubblico per l’assegnazione di finanziamenti a fondo perduto a favore delle Piccole e Medie Imprese (PMI) nel Centro Storico.
L’iniziativa, fortemente voluta dall’Amministrazione Comunale per dare una boccata d’ossigeno al tessuto commerciale della “zona A1” e contrastare il fenomeno dei locali sfitti, aveva riacceso le luci sul centro storico.
L’Avviso
Eppure, a oggi, nessun dato ufficiale è stato ancora comunicato.
Il percorso del bando è iniziato ufficialmente nei primi mesi dell’anno, sulla scia delle direttive dell’Assessore allo Sviluppo Economico Guido Delpopolo e della successiva delibera di Giunta del 9 marzo , culminando con la pubblicazione dell’Avviso a fine marzo. Fin da subito, l’iniziativa ha attirato l’attenzione non solo degli addetti ai lavori, ma anche della politica locale.
Video Assessore Delpopolo
Subito dopo l’annuncio istituzionale, il consigliere comunale Armando Turturici ha presentato un’interrogazione ispettiva in merito all’avviso pubblico, che al momento non ha trovato risposta, un atto mirato a fare immediata chiarezza sulle modalità di gestione dei fondi e sui criteri di selezione, sollevando la necessità di garantire la massima trasparenza ed efficacia per un provvedimento cruciale destinato al cuore della città.
Perché a distanza di settimane non si conosce ancora il numero di adesioni o l’esito delle domande? La risposta risiede nelle rigide tappe dell’iter burocratico previste dal bando stesso. Non trattandosi di un “click day”, i tempi tecnici sono inevitabili:
–La Commissione di Valutazione: Scaduto il termine, il Dirigente del Servizio ha il compito di nominare una commissione interna composta da tre soggetti dell’ufficio SUAP.
–L’esame di merito: La commissione deve analizzare dettagliatamente ogni singola domanda. Non si tratta di una semplice verifica documentale, ma di una vera e propria valutazione tecnica ed economica dei progetti d’impresa, dei piani di marketing, dei curricula e della fattibilità dei locali commerciali proposti.
–Il punteggio: Ogni progetto può ricevere fino a un massimo di 100 punti. Solo le idee imprenditoriali che supereranno la soglia minima di 30 punti potranno accedere alla graduatoria , che rimarrà aperta fino a esaurimento dei fondi stanziati per il 2026.
Il passo successivo e imminente sarà la pubblicazione di una graduatoria provvisoria sul sito del Comune. Da quel momento, i partecipanti avranno 7 giorni di tempo per presentare eventuali osservazioni o ricorsi prima della stesura della graduatoria definitiva.
Se da un lato il silenzio di queste settimane è giustificato dai tempi tecnici di valutazione della Pubblica Amministrazione, dall’altro salta all’occhio un forte contrasto comunicativo. Risulta infatti singolare che, a fronte del grande entusiasmo mostrato nel lancio di questa lodevole iniziativa, ricordata e rilanciata perfino attraverso un apposito video promozionale, oggi non si comunichi alcun risultato, lasciando un vuoto di informazioni sul reale livello di partecipazione dei cittadini
Alla luce di questa situazione, sono quattro le domande fondamentali che la città e gli aspiranti imprenditori pongono oggi all’Amministrazione Comunale.
- Quante domande di partecipazione sono effettivamente pervenute tramite PEC entro la scadenza del 12 maggio? Conoscere questo dato permetterebbe di misurare il reale interesse e la fiducia dei commercianti verso i progetti di riqualificazione del centro storico.
- A che punto è il lavoro della Commissione d’esame? È già stata formalizzata la nomina dei tre componenti del SUAP e quando è prevista, orientativamente, la pubblicazione della graduatoria provvisoria sull’Albo Pretorio?
- I fondi stanziati nel bilancio di previsione saranno sufficienti a coprire tutte le richieste idonee? Nel caso in cui le domande meritevoli (sopra i 30 punti) superassero lo stanziamento iniziale, l’Amministrazione valuterà una rimodulazione o un rimpinguamento del capitolo di spesa per evitare l’esclusione di progetti validi?
- Come intende muoversi il Comune per rispondere all’interrogazione del consigliere Turturici? Verranno fornite rassicurazioni pubbliche per garantire che i criteri di originalità, innovatività e fattibilità economica vengano applicati con la massima trasparenza e uniformità di giudizio?
Rimanere in ascolto e accelerare i tempi di risposta diventa adesso una priorità: per far rinascere il centro storico di Caltanissetta non servono solo i fondi, serve soprattutto la certezza dei tempi burocratici.
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