La Procura di Milano, con il decreto di citazione diretta a giudizio, ha identificato Gian Gaetano Bellavia e Fulvia Ferradini come le vittime del maxi-furto di file avvenuto nel loro studio
Questo è quanto si legge su ilFattoQuotidiano, articolo di Nicola Borzi.
La PM Paola Biondolillo ha citato in giudizio Valentina Varisco, ex dipendente dello studio (2007 – 26 settembre 2024), con le accuse di accesso abusivo a sistema informatico, per essersi introdotta abusivamente nella posta elettronica di Fulvia Ferradini e nell’archivio informatico dello studio (entrambi protetti da misure di sicurezza) tra il 18 giugno e il 25 settembre 2024 e per appropriazione indebita aggravata per aver sottratto oltre un milione di file e essersi appropriata di due hard disk contenenti 285 gigabyte di dati, considerati il “know how dello studio”.
L’udienza è stata fissata per il prossimo 10 luglio. Antonio Barili sarà sentito come consulente tecnico di Bellavia per la perizia forense sul PC dal quale sono transitati i dati rubati.
La Procura di Milano sta valutando l’apertura di un fascicolo “parallelo” per indagare sulle modalità con cui il cosiddetto “papello” di 36 pagine è stato formato e come sia finito negli atti del procedimento sul furto. Il documento contiene un elenco di nomi di imprenditori, politici, finanzieri, attori e mafiosi, ma risulta privo di timbri e indicazione dell’autore nel fascicolo.
Bellavia, piccola curiosità, ha origini siciliane, è nato il 19 settembre 1954 a Grotte, in provincia di Agrigento.
L’attuale difensore di Bellavia, Luca Ricci, ha chiarito che l’elenco è stato creato collezionando email riservate inviate a maggio 2025 all’allora difensore di Bellavia, Gian Luigi Tizzoni. Lo scopo era illustrare le “ipotesi legate al movente” del furto e fornire una lista “a titolo esemplificativo” di soggetti citati nelle consulenze dello studio, di possibile interesse per le agenzie investigative con cui la Varisco aveva iniziato a collaborare. Ricci sottolinea che l’elenco “non è in alcun modo un dossieraggio”.
Nonostante la Procura indichi Bellavia come vittima, il presidente dei senatori di Forza Italia, Maurizio Gasparri, ha presentato interrogazioni parlamentari al Ministro della Giustizia Carlo Nordio e in Commissione di Vigilanza Rai, insistendo sull’ipotesi di “dossieraggi”.
Gasparri chiede a Nordio di attivare urgenti poteri ispettivi per verificare la portata del presunto dossieraggio, i motivi e i fini per cui il commercialista conservasse “dati giudiziari sensibili”.
Inoltre, chiede ai vertici Rai una valutazione sui fatti emersi e sulla posizione del conduttore di Report, Ranucci.
Ancora una volta, la destra colpevolizza le vittime del furto e si scatena contro i giornalisti
