Un incendio doloso ha distrutto il punto vendita della catena Zangaloro, di prossima apertura c a Gela .
Le fiamme si sono propagate intorno alle cinque del mattino, sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco e la Polizia.
Sono in corso le indagini per cercare di risalire agli autori.
Il nuovo locale, di prossima apertura, avrebbe dato lavoro a 14 persone.
Il sindaco Terenziano Di Stefano ha espresso piena solidarietà ai titolari del punto vendita Zangaloro di Palermo, parlando di un “gesto vile che brucia non solo un investimento significativo, ma anche le prospettive occupazionali dei dipendenti già selezionati. È un fatto che ferisce profondamente la nostra comunità, soprattutto in un momento in cui Gela sta risalendo con forza, grazie a investimenti strutturali, iniziative imprenditoriali e nuove attrazioni turistiche che stanno ridisegnando il volto della città”
Confida nel lavoro delle forze dell’ordine, che spera faranno piena luce sull’accaduto ed anche nella reazione concreta e determinata di quella parte sana di Gela che non accetta episodi del genere.
“La città non si farà intimidire. Continueremo a sostenere chi investe e crede nel nostro territorio” conclude il sindaco.
Sulla pagina Facebook “Zangaloro meat factory” si legge:
“UN ATTO VANDALICO NON FERMA UNA STORIA LUNGA 75 ANNI.
Nella giornata odierna lo store Zangaloro di Gela è stato gravemente danneggiato a seguito di un atto vandalico che ha provocato la distruzione degli spazi interni. Ignoti, dopo aver infranto una vetrata, si sono introdotti all’interno del locale appiccando un incendio.
Zangaloro è un’azienda siciliana fondata a Palermo nel 1950 e oggi guidata dalla quarta generazione. Una realtà che, nel corso di oltre settantacinque anni, ha scelto di crescere investendo sul territorio, creando occupazione e costruendo un modello d’impresa radicato nei valori della qualità, del lavoro e della responsabilità sociale.
“Solo pochi giorni fa abbiamo inaugurato un nuovo store a Catania, all’interno del Teatro Diana: un progetto per noi particolarmente significativo, perché ha restituito alla città uno spazio storico trasformandolo in un luogo vivo, aperto, inclusivo, dove è possibile incontrarsi, studiare e condividere esperienze”, dichiara Angelo Zangaloro.
La notizia arrivata oggi da Gela rappresenta un momento di profonda riflessione. Atti di questo tipo colpiscono non soltanto un’attività commerciale, ma l’impegno quotidiano di un’azienda che in Sicilia impiega oltre 200 persone e continua a credere nel valore del fare impresa come strumento di crescita collettiva.
“Creare posti di lavoro, investire e assumersi responsabilità dovrebbe essere un motivo di orgoglio per i territori. Di fronte a quanto accaduto, il sentimento è inevitabilmente di amarezza. Tuttavia, non intendiamo fermarci alla delusione né cedere a letture semplicistiche”, prosegue Zangaloro.
L’azienda ribadisce la volontà di proseguire il proprio percorso di sviluppo in Sicilia, affrontando con lucidità e senso di responsabilità le scelte future, nel rispetto delle persone, dei contesti e delle comunità locali.
La Sicilia resta una terra complessa ma ricca di energie, competenze e potenzialità. È a questa parte della regione che Zangaloro continua a guardare, con la consapevolezza che nessun gesto distruttivo può cancellare una visione costruita in oltre sette decenni di storia”
(foto Zangaloro meat factory)

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