Le famiglie italiane sempre più povere: nel 2024 la loro ricchezza è scesa del 5% a prezzi costanti rispetto al 2021.
La ricchezza degli italiani scende. E così la narrazione della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, di un Paese che recupera il potere d’acquisto si infrange ancora una volta contro i dati. Questa sono sono quelli elaborati dall’Istat e dalla Banca d’Italia, secondo i quali alla fine del 2024 la ricchezza netta delle famiglie italiane è stata di 11.732 miliardi, con un calo rispetto al 2021 netto. In particolare, la cifra è salita del 2,8% rispetto al 2023 a prezzi correnti. Ma, se si valutano i prezzi costanti, il valore è inferiore di oltre il 5% rispetto al 2021, prima della crisi inflattiva. Infatti a incidere è proprio l’inflazione, secondo il rapporto sulle attività patrimoniali detenute dai settori istituzionali e dalle famiglie.
Scende la ricchezza delle famiglie: cosa dicono i dati
Alla fine del 2024 la ricchezza netta delle famiglie è stata quindi di 11.732 miliardi, ovvero un valore pro capite pari a 199mila euro. Per ricchezza delle famiglie si intende la somma delle attività non finanziarie e delle attività finanziarie al netto delle passività. Rispetto al reddito lordo disponibile, la ricchezza netta è rimasta stabile rispetto al 2023 (8,2), ma si tratta di uno dei valori più bassi registrati nel periodo 2005-2024.
L’aumento delle attività non finanziarie nel 2024 è stata dell’1,9% a prezzi correnti (+124 miliardi) rispetto all’anno precedente, trainato soprattutto dalle abitazioni (5.662 miliardi) che crescono per il terzo anno consecutivo. Il valore delle attività finanziarie è invece cresciuto di 206 miliardi e del 3,6%, soprattutto per l’andamento positivo dei prezzi delle quote di fondi comuni, dei titoli e delle riserve assicurative. Proprio le detenzioni di quote di fondi comuni hanno raggiunto il valore più alto mai registrato nel periodo di indagine, a quota 841 miliardi. Modesto l’aumento delle passività finanziarie: +8 miliardi (+0,7%).
L’aumento del valore della ricchezza finanziaria nel 2024 è legato soprattutto all’andamento positivo dei mercati finanziari, con poco meno di 150 miliardi di guadagni in conto capitale. Guardando all’estero, nel confronto internazionale il rapporto tra la ricchezza netta e il reddito lordo disponibile delle famiglie è rimasto stabile in Italia e Canada ed è diminuito in Francia e Regno Unito. La conclusione è che gli italiani sono “sempre più poveri”, come commenta il presidente dell’Unione nazionale consumatori, Massimiliano Dona. “L’inflazione non solo aumenta la povertà assoluta, che ha raggiunto il record storico, non solo, come diceva Einaudi, è la più iniqua delle tasse, ma fa male anche al ceto medio e a chi si può permettere attività finanziarie e investimenti in oro, titoli, azioni”, conclude.
Fonte lanotiziagiornale.it di Stefano Rizzuti
——————
Per rimanere aggiornato sulle ultime notizie locali segui gratis il canale WhatsApp di Caltanissetta401.it https://whatsapp.com/channel/0029VbAkvGI77qVRlECsmk0o
Si precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un’intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell’autore e/o dell’intervistato che ci ha fornito il contenuto. L’intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull’argomento trattato, caltanissetta401.it è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d’interpretazione.
Per rimanere aggiornato sulle ultime notizie locali segui gratuitamente il canale WhatsApp di Caltanissetta401.it https://whatsapp.com/channel/0029VbAkvGI77qVRlECsmk0o
Si precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video, in tutte le sezioni del giornale,
non implica necessariamente la condivisione, totale o parziale, dei contenuti espressi. Gli elaborati
possono rappresentare opinioni, interpretazioni o ricostruzioni storiche anche di carattere soggettivo.
Le dichiarazioni riportate sono pertanto attribuibili esclusivamente all'autore e/o all'intervistato che
ha fornito il contenuto. L'obiettivo della testata è quello di offrire un'informazione ampia e pluralista,
divulgando notizie e approfondimenti di interesse pubblico.
In merito agli argomenti trattati, Caltanissetta401.it resta a disposizione degli interessati per la
pubblicazione di comunicati, precisazioni o eventuali repliche che verranno inviate alla redazione.
Invitiamo infine i lettori ad approfondire sempre i temi affrontati, consultando più fonti e formando
autonomamente il proprio giudizio.