C’è un silenzio strano, quasi imbarazzante, che avvolge le stanze di Palazzo del Carmine
Un silenzio che unisce idealmente i banchi della maggioranza a quelli dell’opposizione. Ed è il silenzio di chi, eletto per fare le pulci all’amministrazione e tutelare le tasche dei cittadini, sembra aver smarrito la via delle proprie prerogative ispettive.
Stiamo parlando della telenovela infinita della piscina comunale di via Rochester.
Negli ultimi giorni abbiamo sollevato interrogativi enormi, ricevendo anche delle critiche ma nessuna replica. Abbiamo raccontato del “mistero” dei numeri di telefono indicati nella pagina Facebook Kiran Club Caltanissetta ed il video con l’imminente “arrivo”, i post con i relativi numeri di telefono, numeri a cui nessuno risponde, lasciando l’utenza in un limbo fatto di squilli a vuoto e silenzi tattici.
Abbiamo ricordato i proclami altisonanti della giunta, con alcuni assessori che blindavano la riapertura al grido di “caschi il mondo, si riparte il 2 maggio”, dopo che la scadenza iniziale del 30 aprile 2026 era slittata al 2 maggio.
Oggi, a scadenza ampiamente superata e con la struttura ancora non fruibile, la domanda sorge spontanea ed è rivolta direttamente a voi, consiglieri comunali di Caltanissetta: dove siete finiti?
Tutti i componenti del Consiglio, nessuno escluso, amano ricordare a favor di telecamera o nei comunicati stampa di esercitare il proprio mandato “nell’interesse esclusivo della città e dei cittadini”.
Una formula nobile, che però va dimostrata sul campo, specie quando ci sono di mezzo i soldi della collettività.
Giusto ricordare che la piscina di via Rochester non è un club privato, ma è un bene comune. Ma soprattutto ricordare che per sbloccare l’impasse con la RTI “Caltanissetta sportiva”, il Comune ha firmato un accordo di transazione che pesa sulle casse pubbliche per ben 700 mila euro. Di questa cifra, 400 mila euro sono già stati liquidati alla ditta attingendo direttamente dalle tasse dei nisseni, sacrificando magari altri servizi.
A fronte di questo non indifferente sforzo economico, la promessa solenne era la restituzione dell’impianto il 30 aprile, poi slittato al 2 maggio. Oggi assistiamo a video e comunicati che non danno una data certa e a centralini fantasma.
Davanti ad un quadro simile, in qualunque città normale, l’aula consiliare sarebbe già stata teatro di barricate. Dai banchi dell’opposizione e magari anche da quelli della maggioranza, sarebbero già state depositate numerose interrogazioni consiliari urgenti, come avviene per altre tematiche, per chiedere al sindaco Walter Tesauro lo “stato dell’arte” reale dei lavori e i motivi del ritardo.
Non solo l’opposizione, ma anche i consiglieri di maggioranza dovrebbero sentire il dovere morale di pretendere chiarezza per non rendersi complici di una narrazione fallimentare. Un chiarimento d’altronde dovuto.
Invece, il nulla. Nessuno ha sentito l’esigenza di chiedere:
- A che punto sono davvero i collaudi tecnici e burocratici dell’impianto dopo il versamento dei primi 400 mila euro?
- Perché si continuano a dare scadenze generiche e non una data certa, considerato che non si riece a gestire nemmeno una semplice linea telefonica per rispondere ai cittadini?
- Come si sta affrontando il tema delle penali o delle tutele previste per il Comune in caso di mancato rispetto degli accordi transattivi?

Da aggiungere per completezza che il 15 maggio si tenne quella che per molti fu scambiata per un’inaugurazione ma che in sostanza si tratto di un sopralluogo di Giunta e Consiglio Comunale dove la RTI Caltanissetta Sportiva parlò di “Apertura imminente” e tra gli interventi degni di nota la RTI Caltanissetta Sportiva illustrò quanto fatto: “rifacimento fondazioni parti ammalorate; ampliamento e ristrutturazione spogliatoi (parametri FIN); rifacimento impianti idrici – servizi igienici-docce; nuovi impianti di climatizzazione (UTA piscina – UTA spogliatoi); rifacimento impianti di filtrazione; nuovi bruciatori per riscaldamento acqua piscina e spogliatoi; impianto di cogenerazione; impianto di termoregolazione; ristrutturazione reception; nuovo bar; store Arena; infissi spogliatoi e piscina; impianto antincendio; impianto EVAC; ripristino vasche di compenso; abbassamento di una parte della piscina / Innalzamento della parte bassa della piscina che non era regolamentare ai fini delle gare di nuoto” qui l’articolo .
Dopo tutto ciò, cara politica nissena, non basta parlare di “bene pubblico”. La trasparenza non è un optional e il ruolo del consigliere comunale, sia esso di controllo o di indirizzo, non può essere sospeso a convenienza o per quieto vivere.
I cittadini hanno pagato il loro “biglietto”, e lo hanno pagato salatissimo. Adesso hanno il diritto di sapere se quei 700 mila euro sono serviti a restituire uno sport e una terapia a migliaia di persone o se sono l’ennesimo acconto versato sulla fiducia a un’incompiuta cronica.
Chi siede in Consiglio Comunale batta un colpo.
Questo nostro intervento, sia chiaro, non ha alcuna pretesa di dettare l’agenda politica a nessuno, né vuole essere un attacco frontale ai singoli consiglieri. Vuole essere, molto più semplicemente, uno stimolo costruttivo verso quella trasparenza e quella chiarezza tanto sbandierate nei comunicati e proferite tra i banchi dell’aula, ma che su questa specifica vicenda faticano ancora a trovare un riscontro concreto nei fatti.
Chiedere risposte ufficiali tramite gli strumenti che la legge vi mette a disposizione non è un atto di ostilità, ma il modo più alto per dimostrare che le parole spese per la città hanno un peso reale. Ad Maiora
Lo schema di transazione
—————————————–
Questo articolo è frutto di un lavoro di ricerca autonomo e gratuito. Se apprezzi la qualità e l’indipendenza della nostra informazione, puoi contribuire liberamente a sostenere questo nostro progetto editoriale con una donazione volontaria qui il link

Per rimanere aggiornato sulle ultime notizie locali segui gratuitamente il canale WhatsApp di Caltanissetta401.it https://whatsapp.com/channel/0029VbAkvGI77qVRlECsmk0o
Si precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video, in tutte le sezioni del giornale,
non implica necessariamente la condivisione, totale o parziale, dei contenuti espressi. Gli elaborati
possono rappresentare opinioni, interpretazioni o ricostruzioni storiche anche di carattere soggettivo.
Le dichiarazioni riportate sono pertanto attribuibili esclusivamente all'autore e/o all'intervistato che
ha fornito il contenuto. L'obiettivo della testata è quello di offrire un'informazione ampia e pluralista,
divulgando notizie e approfondimenti di interesse pubblico.
In merito agli argomenti trattati, Caltanissetta401.it resta a disposizione degli interessati per la
pubblicazione di comunicati, precisazioni o eventuali repliche che verranno inviate alla redazione.
Invitiamo infine i lettori ad approfondire sempre i temi affrontati, consultando più fonti e formando
autonomamente il proprio giudizio.