Presentata ieri a Palermo la ventesima edizione della manifestazione. In programma tre weekend dedicati alla riscoperta dei luoghi simbolo e delle bellezze nascoste del territorio nisseno
Anche quest’anno Caltanissetta partecipa con orgoglio a “Le Vie dei Tesori”, il grande festival diffuso che celebra il patrimonio culturale, storico e artistico siciliano, che quest’anno giunge al prestigioso traguardo dei vent’anni di vita.
Si è tenuta ieri, 15 settembre, nella sede Unicredit di Palermo, la conferenza stampa di presentazione del Festival “Le Vie dei Tesori 2026”, che continuerà a promuovere la riscoperta e la valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico isolano, con tre weekend dedicati nello specifico alla nostra città.
A rappresentare il Comune di Caltanissetta durante l’incontro con la stampa è stato il vicesindaco e assessore alla Cultura Giovanna Candura, insieme a una delegazione dell’Ufficio Cultura composta dalla Posizione Organizzativa Patrizia Falzone, Monia Cristaldi e Michelangelo Lacagnina.
«Caltanissetta è ancora una volta orgogliosa di fare parte di questa straordinaria iniziativa e anche quest’anno è felice di aprire le porte ai visitatori – ha dichiarato il vicesindaco Giovanna Candura. Si tratta di un progetto di fondamentale importanza che mette al centro la riscoperta del nostro territorio, consentendo a cittadini e turisti di varcare la soglia di luoghi suggestivi e ricchi di storia, abitualmente chiusi al pubblico. È un’occasione preziosa per valorizzare l’identità della nostra città e mostrare a tutti la bellezza dei nostri tesori».
Nel corso dell’incontro, la presidente della Fondazione Le Vie dei Tesori, Laura Anello, ha sottolineato il valore civile ed educativo dell’iniziativa:
«Celebriamo questo traguardo con l’emozione di un compleanno importante e con la fatica che si ripete a ogni edizione, consapevoli che mai come in questi tempi travagliati abbiamo bisogno di costruire comunità, di recuperare la memoria di chi siamo, di tenere accesa la speranza di un futuro possibile che passa dalla conoscenza, dalla condivisione, dalla memoria di quel che si è stati e si è, dalla concordia sociale, dall’amore per noi stessi e per i nostri luoghi. Il patrimonio è il padre comune dove ritrovarci, un formidabile mezzo di inclusione. A distanza di vent’anni dagli inizi ho acquisito la consapevolezza che Le Vie dei Tesori altro non è che uno progetto di resistenza e di testimonianza civile, che vuole invertire l’idea che la cultura sia fatta per pochi».
IL CALENDARIO DI CALTANISSETTA
Per l’edizione 2026, l’appuntamento con i tesori nascosti, i luoghi storici e le esperienze culturali nel capoluogo nisseno è programmato in tre weekend consecutivi nel mese di ottobre:
- 10-11 ottobre
- 17-18 ottobre
- 24-25 ottobre
Durante questi fine settimana, cittadini e turisti potranno godere di un ricco programma di visite guidate, passeggiate urbane ed esperienze pensate per far riscoprire l’identità del territorio.
Le esperienze
Un patrimonio straordinario che ha sposato Le Vie dei Tesori sin dalla prima ora, e nelle diverse edizioni ha sempre trovato nuovi luoghi: quest’anno, di nuovo nel mese di ottobre, la manifestazione aprirà il lapidarium di Palazzo Moncada; un focus sulle caricature e la grafica, case-museo degli artisti, borghi rurali fantasma, le cappelle gentilizie e le sontuose ville di una volta. Senza contare le mille e una esperienze inedite. L’antica “usina del gas” diventerà un museo ,ma intanto si potrà entrare nel cantiere: Caltanissetta apre l’ex gasometro ottocentesco, testimone degli anni dello zolfo, oggi al centro di un grande recupero. Rinasce anche l’ex scuola Luigi Monaco, che debutta con una mostra immersiva di carte minerarie, mentre la casa natale dello scultore Michele Tripisciano si mostra restaurata dopo decenni di oblio. Dentro Villa Lapadura, l’Officina degli Artisti intreccia foto, pittura e installazioni sonore. Palazzo Giordano, che accolse Ferdinando II di Borbone, apre lo scalone monumentale e le sale affrescate. Alla Saccara si scopriranno la chiesa di Sant’Antonio e la casa natale di padre Angelico Lipani, vicino agli orfani degli zolfatai. Poi la scuola San Giusto e il parco Sotto il Monastero, dove le pietre diventano poesie.
Per maggiori informazioni: https://www.leviedeitesori.com/caltanissetta/
—————————————–
Questo articolo è frutto di un lavoro di ricerca autonomo e gratuito. Se apprezzi la qualità e l’indipendenza della nostra informazione, puoi contribuire liberamente a sostenere questo nostro progetto editoriale con una donazione volontaria qui il link

Per rimanere aggiornato sulle ultime notizie locali segui gratuitamente il canale WhatsApp di Caltanissetta401.it https://whatsapp.com/channel/0029VbAkvGI77qVRlECsmk0o
Si precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video, in tutte le sezioni del giornale,
non implica necessariamente la condivisione, totale o parziale, dei contenuti espressi. Gli elaborati
possono rappresentare opinioni, interpretazioni o ricostruzioni storiche anche di carattere soggettivo.
Le dichiarazioni riportate sono pertanto attribuibili esclusivamente all'autore e/o all'intervistato che
ha fornito il contenuto. L'obiettivo della testata è quello di offrire un'informazione ampia e pluralista,
divulgando notizie e approfondimenti di interesse pubblico.
In merito agli argomenti trattati, Caltanissetta401.it resta a disposizione degli interessati per la
pubblicazione di comunicati, precisazioni o eventuali repliche che verranno inviate alla redazione.
Invitiamo infine i lettori ad approfondire sempre i temi affrontati, consultando più fonti e formando
autonomamente il proprio giudizio.