Le dichiarazioni, rilasciate l’8 aprile 2026, arrivano in un momento di estrema tensione.
Mentre Washington e Teheran hanno concordato un cessate il fuoco di due settimane per riaprire lo Stretto di Hormuz, i raid israeliani su Beirut e altre zone del Libano sono proseguiti con intensità crescente, causando oltre 100 vittime in un solo giorno.
Trump: “Il Libano non fa parte dell’accordo”
In un’intervista esclusiva alla PBS, Trump ha chiarito che l’attuale offensiva israeliana contro Hezbollah non è stata inclusa nei termini del cessate il fuoco bilaterale. Di seguito i punti chiave delle sue dichiarazioni:
- Definizione di “scaramucce”: Nonostante il bilancio delle vittime in Libano sia il più alto dall’inizio della guerra a marzo, Trump ha minimizzato la portata dell’operazione definendola una “separate skirmish” (una scaramuccia a parte).
- L’esclusione di Hezbollah: Il Presidente ha spiegato che il Libano è rimasto fuori dall’intesa proprio a causa della presenza di Hezbollah: “Non erano inclusi nell’accordo. Ci occuperemo anche di quello. Va tutto bene”.
- Consapevolezza degli alleati: Trump ha ribadito che la prosecuzione dei raid israeliani era prevista e accettata: “Fanno parte dell’accordo, lo sanno tutti”.
Il contesto: Tregua con l’Iran e guerra in Libano
La posizione di Trump segna una netta distinzione tra il fronte iraniano e quello libanese. Se da un lato il Presidente ha celebrato la tregua con l’Iran su Truth Social, promettendo che “verranno fatti molti soldi” grazie alla ripresa del traffico marittimo, dall’altro ha dato il via libera implicito a Benjamin Netanyahu per continuare le operazioni nel sud.
Reazioni e conseguenze
- Israele: Il Primo Ministro Netanyahu ha confermato il sostegno alla tregua USA-Iran, ma ha ribadito ufficialmente che l’offensiva per neutralizzare Hezbollah continuerà senza sosta.
- Libano: Il Ministero della Salute libanese ha riportato almeno 112 morti e oltre 800 feriti nelle ultime 24 ore, colpendo quartieri residenziali a Beirut e nella valle della Bekaa.
- Diplomazia: Le parole di Trump hanno generato confusione a livello internazionale, poiché il Pakistan (mediatore del deal) aveva inizialmente suggerito che il cessate il fuoco dovesse coprire ogni fronte, Libano incluso.
La strategia di Trump sembra mirata a isolare l’Iran dai suoi “proxi” regionali, permettendo a Israele di colpire Hezbollah mentre si tenta di negoziare un accordo di pace a lungo termine con Teheran.
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