Dietro le fiamme che ogni estate devastano il patrimonio boschivo e naturale della Sicilia si nasconde una precisa e spietata regia umana. A tracciare un quadro severo sulla natura dei roghi che attanagliano l’isola è stata l’assessora regionale al Territorio e Ambiente, Giusi Savarino, intervenuta a Palazzo dei Normanni a conclusione della seduta dell’Assemblea Regionale Siciliana (ARS) dedicata a interpellanze e interrogazioni parlamentari.
Matrice criminale e tolleranza zero
I dati e le valutazioni espresse dall’esponente del governo regionale non lasciano spazio a interpretazioni giustificazioniste legate al solo fattore climatico: la quasi totalità degli incendi sul territorio isolano trae origine da azioni intenzionali.
“La mano criminale è dietro agli inneschi degli incendi. Il 98% dei roghi parte dalla mano dell’uomo: non li chiamerei piromani, ma veri e propri delinquenti” — ha affermato l’assessora Savarino. — “Va condotta un’azione capillare per bloccare queste persone, ma questo non basta: occorre comprendere quali siano le ragioni profonde e gli interessi che si nascondono dietro a questi atti.”
Con queste parole la Regione sposta con decisione il focus dalla sola gestione dell’emergenza alla priorità di ordine pubblico e contrasto alla criminalità ambientale, distinguendo nettamente la condotta criminale da un mero disturbo patologico.
In arrivo 18 milioni per la riforestazione
Accanto alla linea di fermezza contro gli inneschi dolosi, la Regione Siciliana avvia il piano di ricostruzione e ripristino dell’ecosistema vegetale ferito. Durante l’intervento all’Ars, Savarino ha annunciato la chiusura imminente dell’istruttoria per un importante bando pubblico:
- Dotazione finanziaria: 18 milioni di euro sostenuti da fondi europei.
- Destinazione: Riforestazione e recupero ecologico delle aree boschive ed entroterra colpite dai roghi delle scorse stagioni estive.
- Tempistiche: Conclusione dell’istruttoria tecnica in collaborazione con il Dipartimento dello Sviluppo Rurale entro la prima settimana di agosto.
“È fondamentale dare al territorio e ai cittadini il segnale chiaro di un nuovo inizio” — ha concluso l’assessora.
L’iniziativa punta a coniugare il ripristino del patrimonio forestale con una rinnovata azione di prevenzione e monitoraggio per scoraggiare ulteriori devastazioni del territorio siciliano.
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