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Iran: gli inviati Usa delusi dai colloqui, “smantellate gli impianti”

Last updated: 27/02/2026 6:13
By Redazione 85 Views 7 Min Read
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I media americani smorzano l’ottimismo trapelato dopo la sessione mattutina del terzo round di negoziati sul programma nucleare di Teheran. Il presidente iraniano Pezeshkian: “Non stiamo cercando di avere la bomba”

Contents
Teheran: “Accordo a portata di mano”Gli Usa: l’Iran smantelli gli impiantiPezeshkian, non stiamo cercando di avere una bomba nucleareSi precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un’intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell’autore e/o dell’intervistato che ci ha fornito il contenuto. L’intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull’argomento trattato, caltanissetta401.it è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d’interpretazione.

AGI – A Ginevra i colloqui sul nucleare tra le delegazioni di Iran e Usa non avrebbero preso una bella piaga dopo l’ottimismo trapelato inzialmente. A negoziati ancora in corso, Axios riporta che gli inviati della Casa Bianca, Jared Kushner e Steve Witkoff, “sono rimasti delusi da quanto hanno sentito dagli iraniani nella sessione di negoziati mattutina”.

Il portavoce del ministro degli Esteri iraniano, Esmaeil Baqaei, li aveva definiti i colloqui “seri e intensi”. Il terzo round di negoziati si concentra esclusivamente sul programma nucleare di Teheran e sulla revoca delle sanzioni statunitensi contro l’Iran, ha precisato il portavoce. “L’oggetto dei negoziati è incentrato sulla questione nucleare”, ha detto, aggiungendo che Teheran spingerà per la revoca delle sanzioni e per l’affermazione del diritto dell’Iran “all’uso pacifico dell’energia nucleare”. La delegazione iraniana ha trasmesso queste opinioni al ministro degli Esteri dell’Oman, che sta mediando i colloqui.

Teheran: “Accordo a portata di mano”

“Se la questione principale dei negoziati è impedire all’Iran di produrre armi nucleari, ciò sarebbe in linea con la fatwa del leader supremo e con la dottrina di difesa dell’Iran, e un accordo immediato è a portata di mano”, ha detto Ali Shamkhani, importante consigliere della guida suprema dell’Iran, secondo quanto riporta il Guardian. Il consigliere ha aggiunto che il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, che sta guidando i colloqui di Ginevra per Teheran, ha “sufficiente sostegno e autorità per garantire questo accordo”.

Gli Usa: l’Iran smantelli gli impianti

La delegazione statunitense, guidata da Steve Witkoff e Jared Kushner, si è presentata ai colloqui con richieste precise: lo smantellamento dei principali impianti nucleari e un accordo che ponga fine all’arricchimento dell’uranio in modo permanente. Da parte iraniana, è prevista la presentazione di una proposta per sospendere l’arricchimento per un periodo di tre-cinque anni oltre la fine del mandato di Trump per poi aderire a un consorzio regionale destinato alla produzione di uranio a basso livello, non utilizzabile per armi. Nell’ambito di un eventuale accordo, Teheran accetterebbe anche il monitoraggio da parte di ispettori internazionali.

Non è chiaro se le posizioni delle due parti siano sufficientemente vicine per proseguire i negoziati diplomatici o se Trump possa optare per l’alternativa militare, ordinando nuovi attacchi contro l’Iran. All’inizio dei colloqui, funzionari statunitensi hanno ammesso di non avere ancora una visione chiara delle posizioni iraniane su diversi punti, mentre alcuni hanno espresso dubbi sul fatto che la Guida suprema, che detiene l’ultima parola, possa approvare eventuali concessioni anche se i negoziatori sembrano più inclini al compromesso.

Teheran è consapevole che qualsiasi accordo dovrà consentire a Trump di rivendicare una vittoria politica e di presentarlo come più solido rispetto all’intesa sul nucleare dell’era Obama, da lui abbandonata. In questo contesto, le autorità iraniane hanno ventilato anche possibili accordi economici, tra cui l’accesso degli Stati Uniti alle risorse energetiche iraniane e impegni ad acquistare prodotti americani.

Pezeshkian, non stiamo cercando di avere una bomba nucleare

L’Iran non sta “affatto” cercando di dotarsi di un’arma nucleare. Lo ha assicurato il presidente, Masoud Pezeshkian. “La nostra Guida Suprema ha già dichiarato che non avremo armi nucleari”, ha detto riferendosi all’Ayatollah Ali Khamenei. Ma se l’Iran insiste che i colloqui si concentrino esclusivamente sul suo programma nucleare, gli Stati Uniti vogliono anche una riduzione del programma missilistico di Teheran e del suo sostegno ai gruppi filo-iraniani nella regione.

Trump ha accusato l’Iran di “perseguire sinistre ambizioni nucleari”, sebbene Teheran abbia sempre insistito sul fatto che il suo programma sia a fini civili. Trump ha anche affermato che Teheran ha “già sviluppato missili che possono minacciare l’Europa e le nostre basi all’estero, e sta lavorando per costruire missili che presto raggiungeranno gli Stati Uniti d’America”. Il ministero degli Esteri iraniano ha definito queste affermazioni “grandi bugie” e ha assicurato che la gittata massima dei suoi missili è di 2.000 chilometri. Tuttavia, il Congressional Research Service degli Stati Uniti stima che raggiungano i 3.000 chilometri, meno di un terzo della distanza dagli Stati Uniti continentali.

Prima dei colloqui di oggi, il Segretario di Stato Marco Rubio ha avvertito che l’Iran deve negoziare anche sul suo programma missilistico, definendo un eventuale rifiuto “un grosso, grosso problema”.

Fonte AGI

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Si precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un’intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell’autore e/o dell’intervistato che ci ha fornito il contenuto. L’intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull’argomento trattato, caltanissetta401.it è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d’interpretazione.

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