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Caltanissetta 401 > News > Cronaca > Cronaca Internazionale > Israele bombarda Teheran. L’Iran: “Se invasi mineremo tutto il Golfo”. Abbattuto un caccia americano
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Israele bombarda Teheran. L’Iran: “Se invasi mineremo tutto il Golfo”. Abbattuto un caccia americano

Last updated: 23/03/2026 11:34
By Redazione 71 Views 12 Min Read
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Forti esplosioni nella capitale iraniana dopo i raid dell’Idf contro le infrastrutture del regime. Nube tossica su Teheran dopo i missili di Israele sui depositi di petrolio. Trump: “penso che visiterò Israele”. Gli Emirati accusano la Lega Araba: “Ci avete lasciato soli”. Il Cremlino: “Serve una soluzione politico-diplomatica”

Contents
LA DIRETTA10.45 Il Cremlino sollecita la soluzione diplomatica per la fine della guerra in Iran10.34 I Pasdaran attaccano le postazioni separatiste a Erbil in Iraq10.26 Idf, un civile ucciso dal nostro fuoco nel nord di Israele10.05 Pizzaballa, annullata la processione della Domenica delle Palme a Gerusalemme09.19 Nube tossica in Iran dopo i missili di Israele sui depositi di petrolio09.11 L’Iran minaccia: “Se invasi mineremo il Golfo”08.46 Raid a Tabriz, in Iran: morte sei persone08.20 Colpito un caccia americano che precipita in Kuwait08.03 Emirati contro la Lega Araba: “Dove siete nel momento del bisogno?”7.50 – Israele riunisce il gabinetto di sicurezza dopo l’ultimatum di Trump6.10 – Idf, lanciati missili verso nord Israele4.15: Due missili balistici lanciati contro RiadSi precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un’intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell’autore e/o dell’intervistato che ci ha fornito il contenuto. L’intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull’argomento trattato, caltanissetta401.it è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d’interpretazione.

AGI – Nel 24esimo giorno di guerra in Iran e nel Golfo, l’esercito israeliano ha annunciato di aver lanciato “una massiccia ondata di attacchi aerei contro le infrastrutture governative iraniane a Teheran”. Dal canto suo Teheran continua con i raid missilistici verso il nord di Israele. Un caccia americano è stato colpito ed è precipitato in Kuwait.

In questo fuoco incrociato si inserisce il Cremlino che vede nella soluzione “politico diplomatica”, l’unica chiave di volta per la fine del conflitto in Medio Oriente.

La giornata è segnata anche dalla durissima presa di posizione degli Emirati Arabi Uniti contro la Lega Araba. La petromonarchia accusa le organizzazioni islamiche e arabe di aver lasciato solo il Golfo durante la guerra.

Intanto il Regime degli ayatollah, a poche ore dell’ultimatum di Donald Trump, per lo sblocco dello Stretto di Hormuz (“se non avverrà bombarderemo le centrali elettriche iraniane”) alza il livello dello scontro minacciando la paralisi dell’intera regione del Golfo. “Si ribadisce che qualsiasi tentativo nemico di attaccare la costa o le isole iraniane porterà naturalmente alla posa di mine su tutte le vie di accesso e le linee di comunicazione nel Golfo Persico”, avverte il Consiglio di difesa iraniano.

Inizialmente contrari, ora gran parte dei paesi del Golfo vogliono che la guerra con l’Iran continui. A rivelare il desiderio di Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Bahrain e Qatar, è il Times of Israel, citando quattro alti funzionari rappresentanti dei rispettivi Paesi. Il quotidiano israeliano, in un lungo report, spiega che se inizialmente questi Paesi avevano espressamente avvertito Donald Trump di non lanciare una guerra contro l’Iran, la maggior parte di loro ora esorta Washington a continuare a colpire il regime degli ayatollah.

Pur essendoci ancora una certa frustrazione per il modo in cui Stati Uniti e Israele stanno conducendo la guerra, i paesi del Golfo auspicano, infatti, che Teheran esca da questa guerra con la sua potenza militare sufficientemente danneggiata al punto di non poter più rappresentare una minaccia per l’intera area.

LA DIRETTA

10.45 Il Cremlino sollecita la soluzione diplomatica per la fine della guerra in Iran

Solo una soluzione politico-diplomatica può contribuire a risolvere efficacemente la situazione catastrofica in Medio Oriente. Lo ha ribadito il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, a quanto riporta la Tass. La Federazione Russa, ha detto, ritiene che sarebbe servita “già ieri una soluzione politico-diplomatica”. “La situazione si sarebbe dovuta spostare molto tempo fa verso una via di soluzione politica e diplomatica. Questa è l’unica cosa che può contribuire efficacemente a disinnescare la situazione catastrofica e tesa attualmente presente nella regione”, ha sottolineato Peskov.

10.34 I Pasdaran attaccano le postazioni separatiste a Erbil in Iraq

I Guardiani della Rivoluzione iraniani hanno sferrato massicci attacchi con droni contro le postazioni separatiste a Erbil, in Iraq. Lo riferisce il Tehran Times.

10.26 Idf, un civile ucciso dal nostro fuoco nel nord di Israele

Il civile israeliano morto ieri a Misgav Am, nel nord del Paese, è stato ucciso dal fuoco dell’Idf, non di Hezbollah. Lo ha affermato il comandante del Comando Nord, Rafi Milo, al termine dell’inchiesta sull’accaduto: “Si tratta di un incidente gravissimo. Ofer Moskovitz è stato ucciso dal fuoco delle nostre stesse forze durante un’operazione il cui unico scopo era proteggerle”.

10.05 Pizzaballa, annullata la processione della Domenica delle Palme a Gerusalemme

“La durezza di questo tempo di guerra, che ci colpisce tutti, oggi si fa carico dell’ulteriore peso di non poter celebrare la Pasqua insieme e con dignità. Questa è una ferita che si aggiunge alle tante inflitte dal conflitto”. Il Patriarca latino di Gerusalemme, il cardinale Pierbattista Pizzaballa, conferma – dopo notizie trapelate nei giorni scorso – che i riti della Settimana Santa a Gerusalemme hanno subito delle variazioni. Annullata la tradizionale processione della Domenica delle Palme, che dal Monte degli Ulivi sale fino a Gerusalemme. “Al suo posto, si terrà un momento di preghiera per la città di Gerusalemme, in un luogo che verrà comunicato in seguito”, afferma Pizzaballa che annuncia che “la Messa Crismale è rinviata a data da destinarsi, non appena la situazione lo permetterà, possibilmente durante il tempo pasquale. Il Dicastero per il Culto Divino ha già concesso l’autorizzazione necessaria”

09.19 Nube tossica in Iran dopo i missili di Israele sui depositi di petrolio

Due settimane dopo i bombardamenti israeliani sui depositi di petrolio di Teheran, una nube tossica continua a incombere sulla Capitale, con gravi rischi per la salute degli abitanti. Lo riporta il Guardian citando le immagini dell’area prese dai satelliti. Il fumo dei bombardamenti del 7 marzo su più strutture ha coperto la città con inquinanti che vanno dalla fuliggine alle particelle di olio all’anidride solforosa. Ore dopo, una tempesta di passaggio ha inondato Teheran di pioggia velenosa e piena di petrolio. Alcuni residenti, intervistati dal Guardian, hanno riferito di mal di testa, irritazione degli occhi e della pelle e difficoltà respiratorie. Gli esperti hanno avvertito che questi sintomi potrebbero essere solo l’inizio, con rischi a lungo termine di malattie cardiovascolari, deterioramento cognitivo, danni al Dna e cancro

09.11 L’Iran minaccia: “Se invasi mineremo il Golfo”

Il consiglio di Difesa iraniano ha minacciato di dispiegare mine navali in tutto il Golfo Persico in caso il Paese sia invaso. “Si ribadisce che qualsiasi tentativo nemico di attaccare la costa o le isole iraniane porterà naturalmente, in conformità con la procedura militare standard, alla posa di mine su tutte le vie di accesso e le linee di comunicazione nel Golfo Persico e lungo la costa con vari tipi di mine marine, comprese le mine galleggianti dispiegabili dalla riva”, si legge el comunicato riportato dall’agenzia Tasnim. “In tal caso, l’intero Golfo Persico sarà in una situazione simile a quella dello Stretto di Hormuz per un lungo periodo e, questa volta, insieme allo Stretto di Hormuz, l’intero Golfo sarà di fatto bloccato, con la responsabilità che ricadrà sull’aggressore”, si avverte. “Il fallimento di oltre 100 sminatori nel bonificare un numero limitato di mine marine negli anni ’60 è ancora vivo nella memoria”, si ricorda nella nota.

08.46 Raid a Tabriz, in Iran: morte sei persone

Sei persone sono rimaste ferite in due attacchi mirati a Tabriz, nell’est dell’Iran. Lo riferisce al Jazeer citando l’agenzia iraniana Fars. Majid Farshi, direttore regionale della Protezione civile, ha reso noto che quattro persone sono morte nel bombardamento di un condominio nella zona di Marzdaran e altre due in un parco di Rabe Rashidi.

08.20 Colpito un caccia americano che precipita in Kuwait

Un caccia americano è precipitato in Kuwait. Lo scrive l’agenzia Mehr citando media iracheni. Secondo l’emittente irachena Al-Ahd, citata dai media iraniani, il caccia americano è stato colpito nei cieli sopra l’Iran ed è poi caduto in Kuwait.

08.03 Emirati contro la Lega Araba: “Dove siete nel momento del bisogno?”

Durissima presa di posizione degli Emirati Arabi Uniti contro le organizzazioni islamiche e arabe ree di aver lasciato solo il Golfo durante la guerra. A farsene portavoce è stato Anwar Gargash, potente consigliere del presidente emiratino Mohammed bin Zayed. “Noi, negli Stati del Golfo Persico, abbiamo il diritto di chiedere: dove sono le istituzioni di azione araba e islamica congiunta, prima fra tutte la Lega Araba e l’Organizzazione della Cooperazione Islamica, mentre i nostri Paesi e i nostri popoli sono soggetti a questa brutale aggressione iraniana? E dove sono i principali Stati arabi e regionali?”, ha scritto su X. “In questa assenza e impotenza, non sarà lecito parlare in seguito del declino del ruolo arabo e islamico o criticare la presenza americana e occidentale. Gli stati arabi del Golfo sono stati un sostegno e un partner per tutti nei periodi di prosperità… quindi, dove siete oggi, in tempi di difficoltà?”, ha aggiunto.

7.50 – Israele riunisce il gabinetto di sicurezza dopo l’ultimatum di Trump

Il gabinetto di sicurezza israeliano si riunirà questa sera in vista dell’ultimatum di Donald Trump all’Iran. Lo riferiscono i media israeliani. Il presidente americano ha dato ieri 48 ore a Teheran per riaprire lo stretto di Hormuz o attaccherà le reti energetiche iraniane.

6.10 – Idf, lanciati missili verso nord Israele

E’ in corso un attacco missilistico iraniano contro il nord di Israele. Lo rende noto l’esercito israeliano aggiungendo di essere al lavoro per intercettare i missili lanciati da Teheran. “Poco fa, le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno identificato missili lanciati dall’Iran verso il territorio dello Stato di Israele”, ha scritto l’esercito israeliano su Telegram. “I sistemi difensivi sono in funzione per intercettare la minaccia”.
I media israeliani rendono noto che le sirene di avviso di lancio di razzi e missili sono state attivate in molte comunità del nord, tra cui Haifa e il Krayot.

4.15: Due missili balistici lanciati contro Riad

Due missili balistici sono stati lanciati verso Riad. Lo rende noto il ministero della Difesa saudita, sottolineando che uno dei due missili e’ stato intercettato, mentre l’altro e’ caduto in una zona disabitata

Fonte AGI

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