Il governo di centrodestra guidato da Giorgia Meloni ha scelto Trifone Altieri, esponente politico vicino alla Lega, per guidare l’Autorità nazionale anticorruzione (Anac). La nomina è arrivata tramite l’avvio di una procedura del Consiglio dei Ministri, segnando una svolta significativa: per la prima volta viene indicato alla guida dell’organismo di controllo sugli appalti pubblici un uomo di partito.
Il profilo di Trifone Altieri
La carriera politica di Altieri ha subito diverse evoluzioni nel corso degli anni:
- Ex Forza Italia: Eletto deputato con Forza Italia e fedelissimo di Raffaele Fitto, Altieri ha successivamente lasciato il partito per passare alla Lega.
- Candidature e alleanze: Nel 2018 si è candidato nel collegio di Monopoli senza essere eletto, mentre nel 2020 è passato alle regionali pugliesi.
- Incarichi statali: Nel dicembre 2018, durante il primo governo Conte, era stato nominato presidente di Invimit (la società del Ministero dell’Economia per la valorizzazione del patrimonio immobiliare dello Stato). Successivamente, con l’arrivo del governo Meloni, era entrato nel consiglio di amministrazione di Leonardo.
Il ruolo dell’Anac e le tensioni con il governo
L’Anac rappresenta un presidio fondamentale di controllo e trasparenza. Sotto la presidenza di Giuseppe Busia, l’Autorità si è spesso mossa come una “spina nel fianco” dell’esecutivo, contestando provvedimenti come le proroghe delle concessioni autostradali, la gestione del Ponte sullo Stretto e sollevando dubbi sulle procedure per appalti e forniture. L’organismo ha inoltre espresso posizioni critiche sull’abolizione dell’abuso d’ufficio e sui rischi legati all’eccessiva semplificazione degli affidamenti diretti.
La reazione delle opposizioni
La scelta di affidare l’Anac a un esponente politico ha scatenato dure polemiche da parte delle opposizioni:
- Angelo Bonelli (Avs) ha parlato apertamente di “occupazione politica”, accusando il governo di aver “ucciso l’Anac”.
- Enza Rando (Responsabile Legalità del Pd) ha definito la decisione “irresponsabile e gravissima”, sottolineando come essa comprometta l’autonomia e la credibilità di un’autorità di controllo che rischia di diventare “amica del controllato”.

—————————————–
Questo articolo è frutto di un lavoro di ricerca autonomo e gratuito. Se apprezzi la qualità e l’indipendenza della nostra informazione, puoi contribuire liberamente a sostenere questo nostro progetto editoriale con una donazione volontaria qui il link
Per rimanere aggiornato sulle ultime notizie locali segui gratuitamente il canale WhatsApp di Caltanissetta401.it https://whatsapp.com/channel/0029VbAkvGI77qVRlECsmk0o
Si precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video, in tutte le sezioni del giornale,
non implica necessariamente la condivisione, totale o parziale, dei contenuti espressi. Gli elaborati
possono rappresentare opinioni, interpretazioni o ricostruzioni storiche anche di carattere soggettivo.
Le dichiarazioni riportate sono pertanto attribuibili esclusivamente all'autore e/o all'intervistato che
ha fornito il contenuto. L'obiettivo della testata è quello di offrire un'informazione ampia e pluralista,
divulgando notizie e approfondimenti di interesse pubblico.
In merito agli argomenti trattati, Caltanissetta401.it resta a disposizione degli interessati per la
pubblicazione di comunicati, precisazioni o eventuali repliche che verranno inviate alla redazione.
Invitiamo infine i lettori ad approfondire sempre i temi affrontati, consultando più fonti e formando
autonomamente il proprio giudizio.