Esprimiamo profonda indignazione per il mancato pagamento degli stipendi alle lavoratrici e ai lavoratori d
Consorzio di Bonifica 5 di Gela. A oggi non sono stati ancora corrisposti gli stipendi di maggio e giugno, né
la quattordicesima mensilità.
Una condizione inaccettabile che si ripete con una frequenza ormai intollerabile e che scarica sui lavoratori e
sulle loro famiglie le conseguenze di ritardi, inefficienze e scelte amministrative di cui non hanno alcuna
responsabilità.
Mentre il costo della vita continua a crescere, lavoratrici e lavoratori vengono lasciati senza salario e senza
certezze. C’è chi deve pagare mutui, affitti, bollette e sostenere le spese quotidiane della propria famiglia. A
queste persone non si può chiedere di attendere ancora.
È intollerabile che chi garantisce ogni giorno il funzionamento delle infrastrutture irrigue e la manutenzione
del territorio debba continuamente lottare per ottenere ciò che gli spetta di diritto. I lavoratori non possono
essere considerati un ammortizzatore delle inefficienze del sistema dei Consorzi di Bonifica.
Chiediamo l’immediato pagamento delle somme dovute e la garanzia del pagamento degli stipendi in
maniera puntuale nei prossimi mesi.
Richiamiamo il Presidente della Regione Schifani e l’Assessore all’Agricoltura Sammartino, oltre ai vertici
del sistema consortile, alle proprie responsabilità. Le lavoratrici e i lavoratori sono stanchi di sentir parlare
ogni giorno di risultati economici straordinari della nostra regione. Gli spot elettorali non permettono loro di
fare la spesa.
Servono risposte immediate e soprattutto soluzioni definitive che mettano fine a una gestione caratterizzata
da continue emergenze finanziarie e ritardi nei pagamenti.
La misura è colma.
Proclamiamo da subito lo stato di agitazione, e contestualmente chiediamo un incontro urgente al
Commissario Straordinario e al Direttore Generale del Consorzio della Sicilia Occidentale, da tenersi a Gela
alla presenza di lavoratrici e lavoratori.
Se nelle prossime ore non arriveranno risposte concrete e atti conseguenti, metteremo in campo ogni
iniziativa di mobilitazione utile, fino alla protesta permanente, per difendere la dignità dei lavoratori.
Chi lavora ha diritto a essere pagato. Senza rinvii, senza elemosine, senza umiliazioni.
FAI CISL FLAI CGIL FILBI UIL
F.to Giovanni Giarrizzo F.to Giuseppe Randazzo F.to Giovanni D’Angelo
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