Lavrov: “Rivedremo la posizione nei negoziati”. Zelensky: “Tipiche bugie russe”
La Russia accusa l’Ucraina di aver tentato un attacco con droni contro la residenza del presidente Vladimir Putin nella regione di Novgorod, non lontana da San Pietroburgo. Secondo dichiarazioni del ministro degli Esteri Sergej Lavrov, riportate dai media russi e internazionali, Kiev avrebbe impiegato decine di droni (circa 90), tutti intercettati dai sistemi di difesa senza provocare danni o vittime.
Lavrov sostiene che l’episodio dimostrerebbe una “linea ostile” da parte di Kiev e che il Cremlino sarebbe pronto a rivedere la propria posizione negoziale. Il ministro ha parlato di “terrorismo di Stato” e ipotizzato che l’accaduto possa influire sui prossimi sviluppi diplomatici.
In una fase già segnata da tensioni sul piano dei colloqui, le accuse hanno trovato una smentita immediata. In un post su X, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha definito le affermazioni russe “tipiche bugie” e ha ribadito che Kiev “non compie passi che possano danneggiare la diplomazia”. Fonti ucraine sottolineano che la narrazione diffusa da Mosca rischierebbe di diventare un pretesto per nuove offensive o per un irrigidimento della posizione russa ai tavoli internazionali.
Fonte Agenzia Dire www.dire.it di Piero Bonito Oliva
——————
Per rimanere aggiornato sulle ultime notizie locali segui gratis il canale WhatsApp di Caltanissetta401.it https://whatsapp.com/channel/0029VbAkvGI77qVRlECsmk0o