Il capo della protezione civile Ciciliano: “Sindaco attuerà provvedimenti”. Conti: “Siamo alla post emergenza”
L’area evacuata dopo la frana che un mese fa ha fatto precipitare a valle un pezzo di paese, trascinando giù case e un tratto di strada, sarà di 100 metri, contro i 150 attuali. Una decisione annunciata dal capo della protezione civile Fabio Ciciliano dopo la riunione che si è tenuta oggi nella sede del Comune della cittadina in provincia di Caltanissetta.
“Tutti i provvedimenti sulla nuova delimitazione della zona rossa sono stati notificati al sindaco che dovrà da subito attuarli“, ha detto Ciciliano. La frana è ancora viva e il monitoraggio non si interromperà, ma gli accertamenti tecnici condotti sul ciglio del costone dimostrano che gli smottamenti, che retrocedono verso il paese, tendono ad arretrare sempre più lentamente. La decisione sulla zona rossa interessa circa 600-700 abitanti (gli sfollati sono 1540) che potranno dunque tornare nelle abitazioni, finora off limits.
“Stiamo lavorando a una nuova fase, non più quella dell’emergenza ma la costruzione di una fase post-emergenza. Quello che conforta è che il ciglio della frana si è fermato nel centro abitato, non c’è più attività di arretramento. Ci sono movimenti ma a valle e che non riguardano l’area urbana. Ai cittadini stiamo dando le risposte necessarie” ha detto il sindaco Massimiliano Conti.
Il ministro per la Protezione civile e Politiche del mare Nello Musumeci, oggi nel Catanese, ha detto: “Io credo che i niscemesi non abbiano bisogno di visite, ne hanno già avute abbastanza. È venuto per noi il presidente del Consiglio, e basta. Io mi sono preoccupato di provvedimenti, ho messo a disposizione del Governo, e quindi di Niscemi 150 milioni che erano destinati alla prevenzione, ma li ho dirottati ben volentieri. Ho chiesto al capo dipartimento, che è il commissario, di darci il cronoprogramma nel più breve tempo possibile – ha aggiunto – speravo in 30 giorni ma lui dice che ce ne vogliono 60 e quindi il governo c’è e sta lavorando con tutto l’impegno possibile sul fronte frana“.
“Naturalmente – ha osservato Musumeci – bisogna capire dai tecnici quali saranno i processi evolutivi di questo movimento franoso. Se si arresta, quali case possono essere recuperate e, lasciatemi dire vorrei anche chiedere se quelle case che abbiamo visto crollare in fondo al burrone erano le stesse case che dovevano essere demolite trent’anni fa“, ha proseguito Musumeci non nuovo a polemiche sulla gestione passata della frana. “I cittadini non saranno lasciati soli – ha concluso – c’è uno stanziamento sufficientemente congruo per consegnare a ognuno il diritto a tornare alla serenità“.
Fonte RaiNews.it
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