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L’allarme di Bankitalia: “Se la guerra continua, scenario avverso e Pil a crescita zero nel 2026”

Autore: Redazione Visualizzazioni: 185 Tempo di lettura: 5 Pubblicato il: 04/04/2026
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Via Nazionale mette in guardia sugli effetti prolungati dei rincari energetici: per quest’anno si rischia la revisione delle stime di crescita verso l’azzeramento

Contents
BANKITALIA: “IL CONFLITTO CON UN’IMPENNATA NELL’ENERGIA COMPRIME LA DOMANDA“BANKITALIA: “INFLAZIONE SU AL 2,6% NELL’ANNO, PER EFFETTO DEL BRUSCO RIALZO DEI PREZZI DELLE MATERIE PRIME”BANKITALIA: “PIL +0,5% IN 2026 E 2027, +0,8% NEL 2028. DOMANDA INTERNA DEBOLE PER CARO ENERGIA”Si precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un’intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell’autore e/o dell’intervistato che ci ha fornito il contenuto. L’intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull’argomento trattato, caltanissetta401.it è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d’interpretazione.

Se il conflitto in Medio Oriente dovesse perdurate con effetti ancora più importanti sui prezzi energetici, lo scenario avverso è caratterizzato da rincari dei beni energetici più elevati e persistenti, simili a quelli recentemente adottati dalla Bce nel proprio scenario “severo”, da un rallentamento del commercio internazionale, una maggiore incertezza e una caduta della fiducia di famiglie e imprese, nonché da un irrigidimento delle condizioni di finanziamento.
Lo afferma la Banca d’Italia che spiega: “Nelle nostre stime tali sviluppi comportano una crescita del PIL inferiore a quella dello scenario di base per mezzo punto percentuale nell’anno in corso (quindi pari a zero dallo 0,5% dello scenario di base) e circa un punto nel prossimo. L’inflazione aumenta in misura marcata, di quasi 2 punti percentuali nel 2026, di 1,5 punti nel 2027 e di ulteriori 0,3 punti nel 2028, rispetto alla proiezione di base. Questi impatti sono stimati a parità di altre condizioni. Lo scenario avverso, pertanto, non formula alcuna ipotesi circa la possibile risposta della politica monetaria e di quella di bilancio, che si assumono invariate rispetto a quanto implicito nelle ipotesi dello scenario di base”.

BANKITALIA: “IL CONFLITTO CON UN’IMPENNATA NELL’ENERGIA COMPRIME LA DOMANDA“

Nel contesto attuale contesto, Bankitalia stima che “in media d’anno il Pil dell’Italia aumenti dello 0,5% nel 2026 e nel 2027 e dello 0,8% nel 2028”. Nelle proiezioni macroeconomiche per l’Italia nel triennio 2026-28 elaborate dagli esperti della Banca d’Italia, “lo scoppio del conflitto e il repentino innalzamento dei prezzi energetici incidono negativamente sulle prospettive a breve termine, comprimendo la domanda interna nel trimestre in corso e nei due successivi. L’attività tornerebbe a rafforzarsi a partire dall’inizio del 2027, in concomitanza con l’attenuazione delle pressioni inflazionistiche”.

BANKITALIA: “INFLAZIONE SU AL 2,6% NELL’ANNO, PER EFFETTO DEL BRUSCO RIALZO DEI PREZZI DELLE MATERIE PRIME”

Nelle proiezioni macroeconomiche per l’Italia nel triennio 2026-28 elaborate dagli esperti della Banca d’Italia si valuta che “l’inflazione al consumo aumenti al 2,6% nel 2026, principalmente per effetto del brusco rialzo dei prezzi delle materie prime, per poi tornare poco al di sotto del 2,0 per cento nel biennio 2027-28”.

BANKITALIA: “PIL +0,5% IN 2026 E 2027, +0,8% NEL 2028. DOMANDA INTERNA DEBOLE PER CARO ENERGIA”

Nelle proiezioni macroeconomiche per l’Italia nel triennio 2026-28, elaborate dagli esperti della Banca d’Italia, si stima che “il PIL dell’Italia aumenti dello 0,5 per cento sia quest’anno sia il prossimo e dello 0,8 per cento nel 2028”. L’attività economica “risente soprattutto quest’anno dell’indebolimento della domanda interna, frenata dal repentino rincaro dell’energia, dall’ulteriore aumento dell’incertezza e dal deterioramento della fiducia”. Attività che “tornerebbe a rafforzarsi gradualmente nel prossimo biennio”.

Fonte Agenzia Dire www.dire.it di Roberto Antonini

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Si precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un’intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell’autore e/o dell’intervistato che ci ha fornito il contenuto. L’intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull’argomento trattato, caltanissetta401.it è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d’interpretazione.

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Le dichiarazioni riportate sono pertanto attribuibili esclusivamente all'autore e/o all'intervistato che ha fornito il contenuto. L'obiettivo della testata è quello di offrire un'informazione ampia e pluralista, divulgando notizie e approfondimenti di interesse pubblico.
In merito agli argomenti trattati, Caltanissetta401.it resta a disposizione degli interessati per la pubblicazione di comunicati, precisazioni o eventuali repliche che verranno inviate alla redazione.
Invitiamo infine i lettori ad approfondire sempre i temi affrontati, consultando più fonti e formando autonomamente il proprio giudizio.

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