Si restringe il periodo di autonomia dalla diga Ancipa
Il termine che nelle scorse settimane era stato fissato al 20 novembre, da quanto si e adesso appreso e sceso a giorno 10.
Se n’è discusso anche nell’ultimo vertice della Cabina di regia convocata per fare il punto della situazione e mettere a punto le azioni tese ad affrontare la crisi idrica.
Ci si avvicina quindi al tanto temuto punto di non ritorno e che prevede l’utilizzo delle residue risorse idriche rimaste sul fondale della diga Ancipa ai soli Comuni totalmente dipendenti dall’invaso.
Per tutti gli altri sarà necessario far fronte alle fonti alternative e, quindi, ai pozzi.
In tal senso si attende di saper con certezza quanti sono e quanta acqua avranno i nisseni proveniente dai pozzi come anche a che punto sono silos e pompe e soprattutto quando verranno attivati entrambi.
E stato intanto fissata per il 6 novembre la manifestazione di protesta a Palermo organizzata dai comitati di Enna, di Agrigento e Caltanissetta.
Ci saranno in prima fila anche i rispettivi sindaci ?
Certo sarebbe auspicabile, in fondo sono loro i primi cittadini
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