«La Biblioteca apre alla comunità: al via la programmazione del calendario annuale degli eventi». Con questo annuncio l’attuale Amministrazione Comunale, presieduta da Walter Tesauro, ha indetto per Venerdì 28 agosto 2026, alle ore 10:30, presso l’Auditorium “Santi Vincenzo Celestino” della Biblioteca Luciano Scarabelli, un incontro aperto ai cittadini, alle associazioni e alle realtà culturali del territorio al fine di raccogliere proposte e stilare un programma, o meglio un calendario annuale delle iniziative e degli eventi condiviso.
«La Biblioteca deve essere un luogo vissuto e partecipato, uno spazio nel quale la comunità possa incontrarsi, condividere idee e costruire insieme nuove opportunità culturali e sociali. Il confronto del 28 agosto rappresenta il primo passo per dare forma a questo progetto e raccogliere il contributo di tutti» – affermano gli amministratori nisseni.
Che dire? Consultare, chiedere ai cittadini, alle associazione e alle realtà culturali del territorio, a quasi metà del proprio mandato politico-amministrativo, di avanzare idee e proposte per la gestione della Biblioteca Comunale, potrebbe sembrare un atto di apertura e di disponibilità.
Di fatto è l’ennesima dimostrazione di come si abbia la pretesa di governare un territorio in assenza di un’idea di città e di futuro. In assenza di un programma e di obiettivi da raggiungere nell’arco di cinque anni.
Semmai, come abbiamo sottolineato tante altre volte, la Biblioteca Comunale manca di un direttore: l’ultimo direttore – storico – è stato il prof. Salvatore Gruttadauria che ha concluso il suo mandato diversi decenni fa.
Ma anche la Galleria Civica d’Arte di Palazzo Moncada manca di una vera programmazione e di un direttore.
Lo abbiamo detto tante altre volte e lo ripetiamo oggi.
La città di Caltanissetta ha straordinarie strutture architettoniche, importanti spazi museali, ma è incapace di tutelare e valorizzare tutto questo.
Infine, tra le strutture valorizzate solo in parte segnaliamo il Museo mineralogico, paleontologico e della zolfara Sebastiano Mottura: il Museo ha sede all’interno di una struttura edilizia mai completata ed è di proprietà della Provincia di Caltanissetta che lo ha concesso in comodato gratuito all’IISS Sebastiano Mottura che, meritevolmente, provvede all’esposizione di tutti i minerali di proprietà dell’Istituto stesso, nonché alla gestione delle attività museali con il personale scolastico.
Ma la buona volontà dell’Istituto Mottura non basta: Provincia di Caltanissetta, Istituto Sebastiano Mottura e Amministrazione Comunale si decidano ad attivare un protocollo d’intesa finalizzato a una gestione efficace ed efficiente di questo Museo davvero speciale e ricchissimo, unico nel territorio nazionale.
Non possiamo continuare a sprecare le nostre risorse. Non possiamo continuare a bruciare opportunità di crescita e di lavoro per le giovani generazioni della nostra città.
Prof. Leandro Janni, vicepresidente regionale di Italia Nostra Sicilia
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