Del tragico incendio che ha distrutto il locale di Crans-Montana “Le Costellation”, in Svizzera, mi colpiscono fortemente i 47 morti e le decine di feriti.
Ma mi colpiscono anche le immagini dei ragazzi che, nel momento in cui scoppia l’incendio, anziché fuggire filmano la scena che si presenta davanti ai loro occhi.
Insomma: si stava consumando, stava per consumarsi un’immane tragedia, ma ancora in molti non si erano resi conto della situazione e, pochi istanti prima di essere inghiottiti dalle fiamme e dal fumo, continuavano a ballare o a filmare l’incendio in corso, come se facesse parte dei festeggiamenti di Capodanno.
Che dire? Mi auguro che queste immagini, al di là del dolore e dello sconcerto, ci costringano a riflettere sul rapporto, oggi assai confuso e ambiguo, tra reale e virtuale.
Ci costringano a riflettere su l’inesorabile predominio della tecnologia sulle nostre capacità di percepire, pensare e agire.
Leandro Janni
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