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LIVE. Trump: “In Iran come in Venezuela, il blocco resta fino all’accordo”. Il Pakistan si prepara ai colloqui-bis

Last updated: 21/04/2026 6:47
By Redazione 31 Views 10 Min Read
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L’ennesimo sfogo pieno di maiuscole su Truth: “New York Times, Washington Post e Wall Street Journal sono disgustosi. L’Iran sta costringendo il mondo a comprare il petrolio americano, grazie!”

Contents
22:00 – TRUMP CONTRO TUTTI, PUNTATA ENNESIMA19:00 – IN PAKISTAN SI PREPARANO AI COLLOQUI BIS17:00 – TRUMP: NON E’ STATO ISRAELE A CONVICERMI A ENTRARE IN GUERRA16:00 – ORA L’IRAN CI STA PENSANDO15:00 – TRUMP: I NOSTRI STANNO ARRIVANDO9:00 – I DETTAGLI DI TRUMPSi precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un’intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell’autore e/o dell’intervistato che ci ha fornito il contenuto. L’intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull’argomento trattato, caltanissetta401.it è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d’interpretazione.

 Ad un certo punto, Trump ha fatto parlare i video. La marina americana ha sequestrato una nave portacontainer iraniana nel golfo di Oman, tra domenica e lunedì: il cacciatorpediniere Spruance ha intercettato la Touska a est dello stretto di Hormuz, per sei ore le ha intimato di invertire la rotta. La nave non ha obbedito. E a quel punto ha aperto il fuoco. Si vede, appunto, nel video pubblicato direttamente dal Comando centrale delle forze armate statunitensi in Medio Oriente (il CENTCOM) per smentire… la smentita degli iraniani. Innescando così ulteriore tensione in una fase di stallo della guerra già tesissima.

La Touska stava navigando verso Bandar Abbas, un porto iraniano sul golfo. E violava così il blocco navale che gli Stati Uniti hanno imposto una settimana fa. La portacontainer era già nota alle autorità americane, che l’avevano sanzionata in precedenza per sospetti traffici commerciali illeciti. Nel video si vede che lo Spruance apre il fuoco con un cannone Mk 45 sulla sala macchine della Touska, dopo avere prima ordinato all’equipaggio di allontanarsi da quella sezione. I marines sono poi calati dagli elicotteri e sono saliti a bordo. Nessun colpo sparato dall’altra parte. Nessuna resistenza.

Ed è in questo clima che si consumano le ultime ore di doppia tregua – in Iran e in Libano. Mentre l’Iran non ha per ora confermato la propria partecipazione a un secondo ciclo di negoziati con gli Stati Uniti, inizialmente previsti a Islamabad, in Pakistan, a partire da questa sera.

22:00 – TRUMP CONTRO TUTTI, PUNTATA ENNESIMA

“Sto vincendo una guerra, e di gran lunga, le cose vanno benissimo, il nostro esercito è stato fantastico e, se leggeste le notizie false, come il fallimentare New York Times, l’orrendo e disgustoso Wall Street Journal, o il quasi defunto, fortunatamente, Washington Post, pensereste davvero che stiamo perdendo la guerra”. Trump ha ripreso a scrivere su Truth, al solito senza freni.

“Il nemico è confuso, perché riceve questi stessi “resoconti” dai media, eppure si rende conto che la sua Marina è stata completamente annientata, la sua Aeronautica è finita su piste di atterraggio buie, non ha equipaggiamento antimissile o antiaereo, i suoi ex leader sono per lo più spariti (questo è stato, oltre a tutto il resto, un cambio di regime!), e forse, cosa più importante di tutte, IL BLOCCO, che non toglieremo finché non ci sarà un “ACCORDO”, sta letteralmente distruggendo l’Iran. Stanno perdendo 500 milioni di dollari al giorno, una cifra insostenibile, anche nel breve periodo. I media anti-americani delle notizie false tifano per la vittoria dell’Iran, ma non succederà, perché sono io al comando!”

E ancora: “La leadership iraniana ha costretto centinaia di navi a dirigersi verso gli Stati Uniti, principalmente verso Texas, Louisiana e Alaska, per ottenere il loro petrolio. Grazie mille!”, ha scritto il Presidente degli Stati Uniti, che poi ha attaccato i Democratici, che “stanno facendo tutto il possibile per minare la posizione di forza che abbiamo nei confronti dell’Iran. Nonostante la Prima Guerra Mondiale sia durata 4 anni, 3 mesi e 14 giorni, la Seconda Guerra Mondiale 6 anni e 1 giorno, la Guerra di Corea 3 anni, 1 mese e 2 giorni, la Guerra del Vietnam 19 anni, 5 mesi e 29 giorni e la Guerra in Iraq 8 anni, 8 mesi e 28 giorni, a loro piace dire che ho promesso 6 settimane per sconfiggere l’Iran, e in realtà, dal punto di vista militare, è stato molto più veloce, ma non permetterò loro di costringere gli Stati Uniti a concludere un accordo che non sia il migliore possibile. Ho letto notizie false secondo cui sarei sotto “pressione” per raggiungere un accordo. QUESTO NON È VERO! Non sono sotto alcuna pressione, anche se tutto accadrà, relativamente in fretta! Il tempo non è mio nemico, l’unica cosa che conta è che finalmente, dopo 47 anni, si metta a posto il CASINO che altri Presidenti hanno lasciato accadere perché non hanno avuto il coraggio o la lungimiranza di fare ciò che andava fatto riguardo all’Iran. Ci siamo dentro, e lo faremo BENE, e non permetteremo ai Democratici deboli e patetici, TUTTI TRADITORI, che per anni hanno parlato dei pericoli dell’Iran e della necessità di fare qualcosa, ma ora, visto che sono io a farlo, sminuiscano i risultati ottenuti dalle nostre Forze Armate e dall’Amministrazione Trump”.

“Questa operazione viene eseguita alla perfezione, su scala simile a quella del Venezuela, solo più grande e complessa. Il risultato sarà lo stesso. Nel mio primo mandato, ho costruito le Forze Armate più grandi che il nostro Paese abbia mai visto, inclusa la Forza Spaziale. Nel mio secondo mandato, sto usando le nostre Forze Armate in modo appropriato e giudizioso per risolvere i problemi che ci sono stati lasciati da altri con una comprensione o competenza di gran lunga inferiore”.

19:00 – IN PAKISTAN SI PREPARANO AI COLLOQUI BIS

Funzionari pakistani hanno detto al New York Times che stanno procedendo con i preparativi per un secondo round di colloqui che prevedono di ospitare entro la fine di questa settimana, tra funzionari statunitensi e iraniani. Il ministro degli Interni pakistano Mohsin Naqvi ha affermato in un comunicato stampa del suo ufficio che “sono state predisposte misure di sicurezza a prova di errore per le delegazioni straniere”.

17:00 – TRUMP: NON E’ STATO ISRAELE A CONVICERMI A ENTRARE IN GUERRA

In un nuovo post su Truth Social, Donald Trump dice che Israele non lo ha mai “convinto” a entrare in guerra con l’Iran. Insomma, nega la ricostruzione del New York Times secondo la quale sarebbe stato Benjamin Netanyahu a pressarlo per lanciare l’attacco congiunto alla fine di febbraio. Trump dice che i “risultati del 7 ottobre” hanno rafforzato la sua “opinione di lunga data” sull’Iran.

16:00 – ORA L’IRAN CI STA PENSANDO

Un alto funzionario iraniano ha dichiarato all’agenzia di stampa Reuters che Teheran sta “valutando positivamente” la sua partecipazione a potenziali colloqui di pace con gli Stati Uniti, ma ha sottolineato che non è stata ancora presa alcuna decisione definitiva.

15:00 – TRUMP: I NOSTRI STANNO ARRIVANDO

“I colloqui dovrebbero tenersi. Quindi presumo che a questo punto nessuno stia facendo giochetti. Stanno arrivando proprio ora. Saranno lì stasera, ora di Islamabad”. Così Donald Ttrump, in un’intervista con il New York Post. Trump ha poi ribadito la sua disponibilità a incontrare la leadership iraniana qualora si presentasse l’opportunità: “Non ho alcun problema a incontrarli”.

9:00 – I DETTAGLI DI TRUMP

Su Truth, Trump ha raccontato i dettagli del sequestro della nave cargo battente bandiera iraniana: “Oggi, una nave mercantile battente bandiera iraniana, la Touska, lunga quasi 275 metri e con un peso quasi pari a quello di una portaerei, ha tentato di eludere il nostro blocco navale, ma non ci è riuscita. Il cacciatorpediniere lanciamissili della Marina statunitense Uss Spruance ha intercettato la Touska nel Golfo dell’Oman, intimandole di fermarsi. L’equipaggio iraniano si è rifiutato di obbedire, quindi la nostra nave li ha fermati immediatamente aprendo una falla nella sala macchine. Al momento, i Marines statunitensi hanno la custodia della nave. La Touska è soggetta a sanzioni del Tesoro degli Stati Uniti a causa di precedenti attività illegali. Abbiamo la piena custodia della nave e stiamo verificando cosa c’è a bordo!”

Fonte Agenzia Dire www.dire.it

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Si precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un’intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell’autore e/o dell’intervistato che ci ha fornito il contenuto. L’intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull’argomento trattato, caltanissetta401.it è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d’interpretazione.

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