«Ci confrontiamo con questa situazione drammatica, dovuta al cambiamento climatico. Dovremo – ha sottolineato il presidente – adeguarci a questa nuova condizione, tutelando le nostre coste e i centri abitati perché si possa evitare in futuro quello che è successo in questi giorni»
«Ho avuto una call con il presidente del Consiglio Meloni, il ministro della Protezione civile Musumeci e i presidenti delle Regione Calabria e Sardegna, Occhiuto e Todde, per fare il punto della situazione. Un confronto positivo, c’è in atto una velocizzazione della procedura, invieremo già stasera la richiesta di stato di emergenza deliberata ieri dalla giunta. È un’iniezione di ulteriore fiducia rispetto ai tempi, così come da volontà della premier espressa personalmente davanti a noi. La presidente Meloni ci ha comunicato che già lunedì il Consiglio dei Ministri si riunirà per dichiarare lo stato di emergenza e stanziare le prime risorse per far fronte agli interventi urgenti e garantire i primi ristori». Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, in Prefettura a Messina.
Nel capoluogo peloritano Schifani ha incontrato i sindaci del territorio, i rappresentanti degli imprenditori, delle forze dell’ordine, dei vigili del fuoco, dell’esercito e delle capitanerie di porto, accompagnato dal prefetto Cosima Di Stani e dal dirigente generale della Protezione civile regionale e commissario per l’emergenza Salvo Cocina.
“Il sistema di prevenzione non ha funzionato”
«Voglio ringraziare i sindaci e tutti coloro impegnati per questa emergenza – ha detto Schifani ai presenti e a chi era collegato da remoto – per la mobilitazione che li ha visti in prima linea. Il sistema di prevenzione ha funzionato, hanno agito tutti con quella tempestività che ci ha permesso di venire fuori da questo disastro senza perdita di vite umane. Il dato positivo – ha aggiunto il presidente della Regione – è che il nostro sistema di protezione civile funziona. Stiamo studiando anche un piano di ristoro, seppur parziale, per i commercianti e i gestori dei lidi, parte dei quali non potranno lavorare nel breve periodo».
“Vogliamo fare presto, il mio governo è pronto a fare la sua parte per le risorse economiche”
«In questa prima fase – ha detto ancora Schifani – dovremo concentrarci sugli Interventi di emergenza e successivamente su quelli di ricostruzione e infrastrutturazione. La nuova legge nazionale, la 40 del 2025, disciplinerà il nostro percorso nella fase di ricostruzione, una volta superata l’emergenza. Contiamo di eliminare intanto le situazioni di pericolo, vogliamo fare presto, il mio governo è pronto a fare la sua parte per le risorse economiche. Raschiando il fondo del barile abbiamo già racimolato 70 milioni di euro per affrontare la fase emergenziale, anche per dare un segnale immediato alla cittadinanza e alle altre istituzioni: la Regione c’è. Ci confrontiamo con questa situazione drammatica, dovuta al cambiamento climatico. Dovremo adeguarci a questa nuova condizione, tutelando le nostre coste e i centri abitati perché si possa evitare in futuro quello che è successo in questi giorni»
Fonte lagazzettadelsud.it
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