La presidente del Consiglio, assediata dalle continue domande, sul magnate si sbaglia due volte e nel correggersi si lascia andare a un’espressione dialettale romana
Una, due, tre, quattro domande su Elon Musk. Giorgia Meloni, nella conferenza stampa di oggi 9 gennaio, fronteggia il fuoco di fila dei cronisti concentrati sul magnate e sulle voci relative alle trattative tra l’Italia e SpaceX, il colosso dell’universo Musk che controlla la rete satellitare Starlink. Si parla anche di social, censura e ingerenze nella politica.
Quando anche il giornalista del Times, Tom Kington, annuncia la sua domanda su Musk, la presidente del Consiglio ha un momento di cedimento: mano sulla fronte, testa bassa, sorriso amaro. E si riparte con l’ennesima risposta sul tema.
Nel botta e risposta prolungato con i giornalisti, Meloni incappa anche in un paio di lapsus internazionali. Invece di citare Musk, ecco un “Donald Trump”. La premier si corregge, ma poco dopo incappa nello stesso errore: ancora Trump al posto di Musk, “daje”….
Fonte Adnkronos

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