Mentre l’Italia invia truppe a Cipro e i leader mondiali stringono patti militari, la Premier sceglie la via dei social e del sentimentalismo ideologico, evitando il confronto parlamentare sulle crisi internazionali.
Nonostante il Ministro della Difesa Guido Crosetto descriva l’attuale congiuntura internazionale come la crisi “più difficile degli ultimi decenni”, osservando l’agenda di Giorgia Meloni si fatica a percepirne l’urgenza.
Mentre una fregata della Marina Militare con 160 soldati fa rotta verso Cipro per compiti di difesa e i partner europei, dal francese Macron al tedesco Merz, fino all’inglese Starmer, concordano un “coordinamento militare” d’emergenza, Palazzo Chigi sceglie la strategia della distrazione.
Le notizie sui colloqui strategici filtrano da Londra, non da Roma. Il governo italiano tace sui movimenti delle proprie truppe, preferendo concentrare il fuoco mediatico su un terreno decisamente più familiare, la giustizia e la difesa dei valori tradizionali.
Il silenzio sulla geopolitica viene interrotto da un lunghissimo post social dedicato alla vicenda dei bambini allontanati dai genitori perché vivevano in condizioni non idonee. La Premier si scaglia contro il Tribunale per i minorenni, parlando di decisioni dal “chiaro tenore ideologico”: “I figli non sono dello Stato, sono delle mamme e dei papà. Una magistratura che pretenda di sostituirsi a loro ha dimenticato i suoi limiti.”
Un’invettiva che non sembra isolata, ma parte di una strategia coordinata. Nelle stesse ore, i canali di Fratelli d’Italia lanciavano, e poi rimuovevano frettolosamente, card elettorali contro i giudici accusati di “bloccare i rimpatri degli stupratori”. Un cortocircuito comunicativo che mescola cronaca nera, propaganda per le prossime scadenze elettorali di marzo e attacco frontale all’ordine giudiziario.
L’assenza di conferenze stampa e il rifiuto di comunicazioni dirette in Parlamento delineano una precisa scelta comunicativa. Mentre i ministri Tajani e Crosetto affrontano le aule, Meloni preferisce i salotti radiofonici e i palcoscenici emotivi.
Presenza costante in funerali privati e cerimonie simboliche, come l’apertura delle Paralimpiadi, Interviste a RTL 102.5 e al TG5, dove il contraddittorio è ridotto al minimo, mentre c’è il silenzio totale sul caso Albania e sulle polemiche che hanno coinvolto il Ministro Crosetto.
Bisogna dire però che in un suo recente post su Facebook scrive “Come concordato con il Parlamento, nei prossimi giorni sarò anche in Aula per riferire alle Camere”...con calma c’è tempo.
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