Il cuore di Milano torna a essere teatro di gravi disordini e devastazioni. A meno di ventiquattro ore dagli scontri di sabato, il centro cittadino è stato nuovamente investito da una drammatica ondata di violenza urbana. Gruppi compatti di giovanissimi — con il volto coperto e abiti scuri — hanno trasformato l’asse tra Piazza Duomo, via Torino e Piazza Cordusio in uno scenario di guerriglia.
Dinamica e devastazioni
I disordini sono scoppiati con azioni fulminee coordinatisi con una strategia “mordi e fuggi”. Centinaia di ragazzi hanno rovesciato cestini dell’immondizia, fioriere, biciclette e monopattini elettrici lungo le carreggiate per ostacolare il passaggio delle forze dell’ordine. In via Torino e nelle vie adiacenti, la furia vandalica ha colpito diversi esercizi commerciali: alcune vetrine sono state infrante a colpi di sedie e tavolini sradicati dai dehors, mentre un supermercato della zona è stato preso d’assalto e saccheggiato, con bottiglie di alcolici e generi alimentari gettati in strada.
Durante i disordini sono state lanciate pietre, bottiglie e bombe carta contro i reparti della polizia. Gli agenti in tenuta antisommossa sono intervenuti impiegando gli idranti e lanciando lacrimogeni per disperdere i gruppi di teppisti, che si sono poi frazionati lungo le vie del centro storico e nella zona delle Cinque Vie. In via Piatti, dai balconi delle abitazioni, alcuni residenti esasperati hanno gettato secchiate d’acqua sui manifestanti.
Fermi e risposte delle istituzioni
Il bilancio dell’intervento delle forze dell’ordine conta oltre 70 fermati condotti in Questura per identificazione e accertamenti. Molti di loro erano già stati controllati e identificati nella mattinata prima che esplodessero i nuovi disordini.
Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha espresso una “condanna totale” per gli atti vandalici: «Nessun atteggiamento comprensivo rispetto a comportamenti criminali che lasciano poco spazio alla comprensione. La mia richiesta di avere più forze di polizia in campo deriva dalla conoscenza profonda della città e non ha alcun intento polemico», ha ribadito il primo cittadino, confermando che anche la Polizia Locale sta fornendo pieno supporto alle forze dello Stato.
I gravissimi fatti del fine settimana milanese hanno subito scalato l’agenda politica nazionale.
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha convocato d’urgenza una riunione sull’ordine pubblico per fare il punto della situazione e stabilire le contromisure strategiche. Dalla maggioranza di governo, la Lega ha proposto di accelerare i tempi parlamentari trasformando in decreto legge urgente alcune misure sulla sicurezza, tra cui l’introduzione del fermo preventivo per i minorenni e il reato di danneggiamento di gruppo.
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