“E comunque non garantirebbero la sicurezza dice l’Organizzazione marittima internazionale. È il diciottesimo giorno di guerra in Medio Oriente: tutti gli aggiornamenti
È il diciottesimo giorno di guerra in Medio Oriente. Ieri i principali leader europei hanno respinto la richiesta di Trump di intervenire nello Stretto di Hormuz per scortare le petroliere con una forza di coalizione. Sulla questione è intervenuta in maniera netta anche Giorgia Meloni: “Quello che noi possiamo fare adesso è rafforzare Aspides, quindi parliamo del Mar Rosso”, mentre l’invio di navi “nello stretto di Hormuz chiaramente è più impegnativo perché vorrebbe dire fare un passo avanti verso il coinvolgimento”. Tutte le notizie man mano che arrivano:
8:30 – NOTTE D’ALLARME PER I MILITARI ITALIANI IN KUWAIT
Una notte di continuo allarme per i circa 40 militari italiani rimasti nella base di Ali Al Salem in Kuwait. Gli altri militari sono stati evacuati nei giorni scorsi secondo il piano di rimodulazione della missione deciso dopo lo scoppio della guerra. Non e’ noto quando saranno portati via coloro che sono rimasti li.
La Difesa aerea kuwaitiana, si legge sui media locali, ha intercettato 4 droni ostili nelle ultime 24 ore. Uno e’ stato distrutto, un altro si e” allontanato dal teatro operativo, altri due sono caduti nella parte nord del Paese senza causare danni o feriti.
7:30 – “LE SCORTE NELLO STRETTO NON BASTEREBBERO COMUNQUE”
Arsenio Dominguez, il capo dell’Organizzazione marittima internazionale (IMO) ha detto al Financial Times che le scorte navali attraverso lo stretto di Hormuz non garantirebbero “al 100%” la sicurezza delle navi che tentano di attraversare il canale. “Non rappresentano una soluzione a lungo termine o sostenibile” per l’apertura dello stretto. “Siamo vittime collaterali di un conflitto le cui cause profonde non hanno nulla a che vedere con il trasporto marittimo.
Secondo la Reuters, il Consiglio dell’IMO si riunirà in sessione straordinaria a Londra mercoledì e giovedì per affrontare le ripercussioni della crisi sul settore marittimo. Dominguez ha esortato i gestori delle navi a “non salpare, a non mettere a rischio i marittimi e a non mettere a rischio le navi”.
7:00 – COLPITA L’AMBASCIATA USA A BAGHDAD
Razzi e almeno cinque droni sono stati lanciati contro l’ambasciata statunitense a Baghdad. Lo riferiscono fonti della sicurezza irachena alla Reuters, descrivendo l’attacco come il più intenso dall’inizio della guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran. Un testimone dell’agenzia ha visto almeno tre droni dirigersi verso l’ambasciata. Il sistema di difesa aerea C-RAM ne ha abbattuti due, mentre un terzo ha colpito l’interno del complesso dell’ambasciata, da cui si potevano vedere levarsi fiamme e fumo.
Fonte Agenzia Dire www.dire.it
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