Giuseppe Conte è tornato oggi tra le strade ferite di Niscemi, trasformando la solidarietà in un atto concreto. Il leader del Movimento 5 Stelle ha mantenuto la promessa fatta durante la scorsa visita, portando con sé un sostegno economico tangibile per una comunità che si sente abbandonata dalle istituzioni centrali.
Un aiuto che arriva dal taglio degli stipendi
Il titolo della giornata è racchiuso in una cifra: 300.000 euro. Sono i fondi che il Movimento ha raccolto attraverso il taglio delle indennità dei propri parlamentari e che saranno destinati direttamente ai cittadini e ai commercianti della “zona nera”, l’area del centro storico devastata dal dissesto idrogeologico.
“Mentre il Governo impugna le leggi che dovrebbero aiutarvi, noi portiamo ciò che abbiamo risparmiato dal nostro lavoro istituzionale,” ha dichiarato Conte. “È un gesto di dignità per dimostrare che la politica non è fatta solo di passerelle, ma di presenza costante.”
La cronaca della visita
Accolto dai cittadini e dai comitati locali, l’ex Premier ha effettuato un sopralluogo nelle zone ancora interdette, ascoltando le testimonianze di chi ha perso la casa o l’attività commerciale. L’atmosfera, seppur segnata dal dolore per i danni subiti, è stata di grande partecipazione.
Il contributo sarà gestito per garantire:
- Sostegno immediato alle famiglie sfollate.
- Rilancio delle piccole imprese che devono riaprire in zone sicure.
- Interventi d’emergenza che la burocrazia statale sta rallentando.
L’appello alle istituzioni
Non è mancato il duro affondo politico. Conte ha ribadito che il gesto del M5S non deve essere un alibi per lo Stato: “Questi 300mila euro sono una goccia nel mare rispetto ai 40 milioni necessari per la messa in sicurezza definitiva. Il Governo Meloni smetta di fare ostruzionismo sui fondi per la Sicilia e sblocchi immediatamente le risorse per Niscemi”.
La visita si è conclusa con l’impegno di portare il “caso Niscemi” nuovamente in Parlamento, per evitare che, spenti i riflettori delle telecamere, la città venga lasciata sola a combattere contro il fango.
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