Si è conclusa a Caltanissetta l’Assemblea regionale della Consulta Regionale delle Aggregazioni Laicali (CRAL) della Sicilia, un importante momento di incontro che ha riunito gruppi, movimenti, associazioni, consulte diocesane e figure istituzionali ed ecclesiali dell’isola. L’obiettivo principale è stato individuare strade di partecipazione e corresponsabilità per valorizzare il ruolo fondamentale del laicato cristiano nella costruzione di un’umanità autentica e nella risposta alle sfide sociali, economiche e demografiche della regione.
L’evento, intitolato “Lievito di pace e di speranza”, ha offerto ampi spazi di riflessione e confronto su tematiche cruciali per il territorio siciliano, tra cui la povertà educativa, le fragilità sociali, la tutela del bene comune e la custodia della dignità della persona.
Sull’importanza di questo cammino ecclesiale e sul contributo delle aggregazioni laicali si è espresso mons. Salvatore Rumeo, vescovo di Noto e delegato della Conferenza Episcopale Siciliana (CESi) per il Laicato. Il presule ha evidenziato come in tempi complessi e segnati dal percorso postsinodale sia fondamentale accompagnare i laici, considerati “la parte viva della Chiesa”. «Vogliamo costruire questa umanità e i cristiani di Sicilia vogliono dare il loro contributo: è bene che ciascuno di noi faccia la propria parte», ha dichiarato mons. Rumeo, sottolineando la necessità di promuovere percorsi di riconciliazione e di pace.
A far eco alle sue parole è stato Stefano Vitello, segretario regionale della CRAL, che ha ribadito la volontà dei credenti di essere testimoni autentici e laici responsabili, capaci di tradurre l’ascolto della Parola di Dio in azioni concrete nel tessuto sociale. Descrivendo la società come un complesso “focolare di preghiera ma anche palestra di responsabilità”, Vitello ha evidenziato la necessità di accogliere e accompagnare le fragilità odierne. «Siamo una minoranza – ha aggiunto – ma questa minoranza deve essere molto creativa, con tutta la forza che proviene dal messaggio evangelico, per metterci al servizio degli altri con umiltà e determinazione, aprendo la nostra società a una nuova primavera».
I lavori dell’assemblea si sono conclusi con la restituzione in plenaria degli esiti dei vari gruppi di studio e con la celebrazione eucaristica domenicale, sancendo così l’impegno concreto delle aggregazioni laicali siciliane in vista dei prossimi mesi.
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