E chissà che proprio il presidente americano non si stia attrezzando per cogliere questa opportunità
James Giordano, Professore di Neurologia, Biochimica ed Etica Clinica alla Georgetown University (USA), dirige programmi di studi in neuroetica e lavora su questioni legate all’uso etico delle neuroscienze nella medicina, nella politica e nella difesa. È famoso per aver individuato nella mente umana il prossimo “campo di battaglia”. Chi la mente conquista vince, magari senza ‘sparare’ nemmeno un colpo. Secondo lo studioso, infatti, le guerre non sono più soltanto combattute con armi convenzionali sul terreno di battaglia fisico, ma riguardano sempre più il controllo dell’informazione, delle percezioni, delle opinioni e delle emozioni delle persone. Questa dimensione viene definita dagli esperti come ‘guerra cognitiva o battaglia per la mente’. Lo stiamo vedendo e sperimentando. In questo campo si inserisce il progetto dello stra-miliardario americano Peter Thiel, ultra fiancheggiatore del Presidente Donald Trump, che con la sua Palantir già da tempo sviluppa software di analisi dei dati complessi e strumenti per decisioni basate su database di grandi dimensioni che vende con gran profitto alle agenzie governative, forze armate, intelligence. Tradotto: sulla base di questa enorme massa di dati e di informazioni che noi utenti forniamo e mettiamo in rete i suoi software possono già ora ‘immaginare’ in anticipo e con alta probabilità che cosa noi faremo in determinate circostanze.
Sembra roba di fantascienza ma è già realtà. E chissà che proprio Trump non si stia attrezzando per cogliere questa opportunità. D’altra parte i sondaggi lo danno in caduta libera. Gli americani, dopo l’iniziale entusiasmo con plebiscito, stanno facendo i conti in famiglia e questi non tornano, non sono proprio in linea con le chiacchiere che Trump usa per convincerli che tutto va alla grande. Anche in diretta tv poche ore fa, rivolgendosi agli americani, Trump si è definito come il miglior presidente di tutti i tempi. I disastri? È tutta colpa di Biden, lui sta rimettendo a posto i cocci. Gli americani non ci credono? Lui, con i suoi strateghi, cambierà la loro percezione. Grazie anche alla formidabile opera di distrazione di massa di cui è capace. Ogni giorno ne sforna una, adesso nel mirino ci sono le petroliere del Venezuela. Poi dalla tv è stato un diluvio sui suoi successi, su come l’America è tornata grande, su come i tanti pecoroni che all’estero in questi anni se ne sono approfittati adesso pagano dazi, “la mia parola preferita” ha detto Trump. Proprio per questo, in vista del Natale, Trump ha annunciato che staccherà (non lui, lo Stato) un assegno di 1.776 dollari per il milione e mezzo di militari americani. “L’America è tornata forte più che mai… facciamo invidia a tutto il mondo, siamo rispettati in tutto il mondo come non lo siamo mai stati prima” ha urlato. Vedrete che sarà un crescendo, la percezione dovrà cambiare per forza entro il prossimo novembre 2026 quando ci saranno le elezioni di medio termine.
Fonte Agenzia Dire www.dire.it di Nicola Perrone
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