Il deputato regionale Carmelo Pace è stato eletto nuovo segretario nazionale della Democrazia Cristiana. La nomina arriva in seguito alle dimissioni di Totò Cuffaro, figura a cui lo stesso Pace è storicamente e profondamente legato.
L’elezione si è tenuta a Roma a conclusione dei lavori del Consiglio nazionale, presieduto da Renato Grassi.
Le prime parole di Carmelo Pace
Subito dopo la proclamazione, Pace ha inteso ringraziare l’assemblea per l’incarico affidatogli:
«Ringrazio il consiglio nazionale per la fiducia che mi ha accordato. Assumo questo incarico con grande senso di responsabilità e con la consapevolezza che davanti a noi c’è una sfida importante: rafforzare la Dc e renderla sempre più presente e riconoscibile nel panorama politico nazionale».
Sulle dinamiche di partito, il neo-segretario ha ribadito la necessità di un cambio di passo unitario:
«Da oggi dobbiamo voltare pagina. Le divisioni e le contrapposizioni interne non possono diventare un ostacolo al nostro progetto politico. Al contrario, il confronto deve trasformarsi in partecipazione e capacità di costruire insieme».
Gli auguri del centrodestra
Diversi esponenti politici hanno espresso soddisfazione per l’elezione di Pace:
- Nino Germanà (segretario regionale della Lega in Sicilia): Ha richiamato il rapporto concreto di collaborazione con la Dc, fondato sull’amicizia e sul presidio dei territori, confermando la «certezza che continueremo a collaborare con lealtà, nel rispetto delle nostre identità politiche e nell’interesse della Sicilia».
- Saverio Romano (coordinatore politico di Noi Moderati): Ha descritto la nomina come «il riconoscimento di un impegno quotidiano nel territorio e di una vocazione centrista che lo ha sempre contraddistinto, oltre alla sua naturale vocazione al dialogo e all’ascolto».
- Renato Schifani (Presidente della Regione Siciliana): In serata ha fatto pervenire i propri auguri: «È una responsabilità importante, che sono certo saprà affrontare con passione, equilibrio e capacità di ascolto. Gli auguro buon lavoro e ogni successo».
Sul fronte interno alla coalizione di governo regionale, resta invece il silenzio degli altri partiti del centrodestra siciliano.
Se a livello nazionale e regionale il partito cerca di riorganizzare le proprie fila ed espandere la propria presenza, sul piano locale si registrano dinamiche differenti: a Caltanissetta, infatti, della Democrazia Cristiana pare si siano ormai perse le tracce, evidenziando un vuoto organizzativo e politico nel panorama della città della Sicilia centrale.
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