Un vero e proprio show provocatorio contro l’islamizzazione ha animato la kermesse della Lega sul pratone di Pontida. Accanto all’eurodeputata leghista ed ex sindaca di Monfalcone Anna Maria Cisint, sul palco sono salite alcune attiviste di Nemesis, un collettivo politico composto da sole donne.
Lo show sul palco
Entrate in scena avvolte nei lunghi teli neri del burqa sulle note della colonna sonora de Il Trono di Spade, le attiviste si sono liberate degli abiti islamici al grido di «Libertà, libertà!», mostrando gli abiti occidentali sottostanti tra gli applausi dei militanti presenti.
Un’azione dimostrativa forte per lanciare un messaggio diretto sull’integrazione e sui valori costituzionali italiani:
“Chi non rispetta le nostre leggi non è il benvenuto e se ne deve andare. Pontida deve far sentire la voce di chi vuole salvare l’Italia da chi vuole conquistarci: non passa lo straniero.”
Le battaglie di Anna Maria Cisint e il nodo Monfalcone
La presenza di Anna Maria Cisint all’iniziativa si inserisce in una lunga e serrata linea politica contro l’integralismo. L’eurodeputata leghista da anni conduce battaglie sul tema, legate a doppio filo alle dinamiche di Monfalcone, comune di cui è stata sindaca e oggi simbolo dell’offensiva leghista sulla questione dell’integrazione.
Proprio nei giorni scorsi, la città friulana è stata al centro dell’attualità per due vicende chiave:
- La chiusura del centro islamico: È giunta a conclusione la complessa vicenda legale riguardante la moschea di via Duca D’Aosta. Dopo un iter tra TAR e Consiglio di Stato, l’edificio è stato definitivamente riacquisito dal Comune e sigillato in quanto operava abusivamente come luogo di culto in assenza dei requisiti urbanistici.
- Caso del ripudio anagrafico: L’anagrafe di Monfalcone ha respinto la richiesta di registrazione di una sentenza di ripudio coniugale presentata da un cittadino pakistano verso la moglie. Il rifiuto, motivato dalla contrarietà dell’atto alle leggi nazionali e alla tutela della donna, è stato fortemente sostenuto dalla stessa Cisint, che ha richiamato la necessità di tutelare il diritto di famiglia italiano di fronte a consuetudini incompatibili.
La proposta della Lega e il dibattito di governo
La performance del collettivo Nemesis a Pontida fa da cassa di risonanza alla linea politica del Carroccio, che sostiene con forza l’introduzione di norme più rigide contro l’integralismo religioso.
Tra le proposte sul tavolo portate avanti dalla delegazione leghista figurano il divieto del velo integrale nei luoghi pubblici, la revisione delle normative sull’identificazione personale in ambito di pubblica sicurezza e la richiesta di un pacchetto di interventi normativi volto a limitare la proliferazione di luoghi di culto o centri d’aggregazione non conformi alla pianificazione urbanistica nazionale.
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