Nell’ambito della recente seduta del Consiglio Territoriale per l’Immigrazione, la Prefettura di Caltanissetta ha presentato le nuove Procedure Operative Standard (S.O.Ps.) per la rilevazione, il referral e la presa in carico delle persone portatrici di vulnerabilità.
Tale documento elabora un quadro operativo condiviso tra Istituzioni, servizi sanitari, Organizzazioni internazionali e soggetti del territorio, con il precipuo fine di garantire l’individuazione tempestiva e la tutela delle persone più fragili nei percorsi di accoglienza e, ove previsto dalla normativa, nell’ambito Centro di Permanenza per il Rimpatrio (trattandosi della prima volta che, in Italia, in documenti di tal sorta, viene affrontata tale tematica).
Trova, dunque, adattamento al contesto territoriale nisseno il Vademecum per la rilevazione, il referral e la presa in carico delle persone portatrici di vulnerabilità della Direzione Centrale dei Servizi Civili per l’Immigrazione e l’Asilo del Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione del Ministero dell’Interno.
Sul tema, il Prefetto di Caltanissetta, Licia Donatella Messina, ha sottolineato che le Procedure Operative Standard rappresentano un importante ed imprescindibile strumento di coordinamento territoriale che consente a tutti gli attori coinvolti di operare con modalità condivise e tempestive nella tutela delle persone più vulnerabili.
In particolare. le S.O.Ps. – anche alla luce del mutato quadro ordinamentale voluto dal nuovo Patto sulla Migrazione e l’Asilo – si occupano di rafforzare la già rodata rete istituzionale e territoriale della provincia di Caltanissetta, promuovendo una risposta che sia sempre più efficace, integrata e rispettosa dei diritti fondamentali delle persone, sia nei percorsi di accoglienza ordinaria sia nelle procedure che interessano il Centro di Permanenza per il Rimpatrio.
Le procedure di cui trattasi, disciplinando gli interventi relativi agli arrivi via mare e via terra, ai trasferimenti tra territori, alle attività svolte presso il Centro di Prima Accoglienza di Pian del Lago e ai percorsi di accoglienza successivi, promuovono un approccio multidisciplinare, integrato e centrato sul singolo migrante e contribuiscono a rendere il sistema territoriale di Caltanissetta sempre più efficace e coerente con gli standard nazionali ed europei in materia di tutela delle vulnerabilità.
Peculiare rilievo assume il capitolo dedicato al Centro di Permanenza per il Rimpatrio (CPR) di Pian del Lago, ove – nel richiamare il principio secondo cui non possono essere trattenuti gli stranieri e i richiedenti asilo le cui condizioni di salute o di vulnerabilità risultino incompatibili con la vita in comunità ristretta – le procedure applicate prevedono il costante coinvolgimento dell’Azienda Sanitaria Provinciale, della Questura, dell’Ente Gestore del CPR, dell’UNHCR,
dell’Ente Antitratta e degli altri soggetti competenti, al fine di assicurare un monitoraggio continuo delle condizioni personali e una risposta tempestiva ai bisogni sanitari, psicologici e sociali eventualmente rilevati.
Il documento dedica, inoltre specifici focus operativi alla protezione dei minori stranieri non accompagnati, delle persone con disabilità o particolari bisogni sanitari, delle persone con vulnerabilità psicosociali e legate alla salute mentale, delle vittime o potenziali vittime di tratta e grave sfruttamento, delle persone sopravvissute a violenze basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere (SOGI) e dei nuclei familiari che necessitano di particolari misure di
tutela e accompagnamento.
L’odierno importante risultato nasce da un fondamentale percorso di collaborazione interistituzionale che – sotto il coordinamento dell’Area IV di questa Prefettura – ha visto il sinergico confronto tra l’UNHCR-Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, l’OIM- Organizzazione Internazionale per le Migrazioni e Save the Children Italia, in uno con la Questura di Caltanissetta, l’Azienda Sanitaria Provinciale di Caltanissetta, il Tribunale per i Minorenni e la correlata Procura, con le Commissioni Territoriali per il riconoscimento della protezione internazionale, con le Forze dell’Ordine, con gli Enti Gestori dei Centri di accoglienza nisseni, e con gli altri stakeholders territoriali, consolidando, in tal modo, un modello di governance fondato sul coordinamento e sulla condivisione delle responsabilità.
Le S.O.Ps. saranno oggetto di periodico aggiornamento e di confronto nell’ambito dei Tavoli tematici di coordinamento promossi dalla Prefettura, in seno al Consiglio Territoriale per l’Immigrazione.
Attraverso lo strumento in parola, dunque, Caltanissetta e la sua provincia si dotano di uno strumento innovativo di governance territoriale che rafforza il coordinamento tra tutti gli attori coinvolti e consolida un sistema tutorio capace di coniugare efficacia amministrativa, tutela dei diritti e attenzione alle persone più vulnerabili.
L’UFFICIO DI GABINETTO

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