Dopo aver superato la complessa manovra di stabilità, le segreterie dei partiti siciliani sono già in fermento per accaparrarsi un assessorato in vista del rimpasto della giunta regionale.
Coma si legga su laRepubblicaPalermo, a tre anni dall’inizio del suo mandato, il presidente della Regione, Renato Schifani, sembra pronto a rivedere la composizione dell’esecutivo, probabilmente per cambiare metà della giunta, in una mossa strategica in vista del rush finale della legislatura.
Il presidente dell’Ars, Gaetano Galvagno, ha apertamente riconosciuto la necessità di un rimpasto, definendolo “fisiologico e strategico” a meno di due anni dalle prossime elezioni.
L’obiettivo è duplice: rafforzare la maggioranza in Aula e sistemare gli equilibri interni, complici le numerose ambizioni politiche.
Attualmente, Schifani ha l’interim delle deleghe a Funzione Pubblica e Famiglia, rimaste vacanti dalla Democrazia Cristiana.
Proprio la DC di Totò Cuffaro, con i suoi sette deputati all’Ars, insieme ai tre esponenti di Sud Chiama Nord (per un totale di dieci), sono pronti a formalizzare la creazione di un intergruppo parlamentare, mettendo il governatore di fronte alla scelta di averli come alleati o di affrontare una battaglia.
Nomi Caldi e Rischio Tensioni
-Democrazia Cristiana: Ignazio Abbate non nasconde la sua ambizione di entrare in giunta.
-Sud Chiama Nord (Cateno De Luca): Si punta sull’ex deputato e sindaco di Santa Teresa di Riva, Danilo Lo Giudice.
•-Mpa (Autonomisti): Anche se hanno già l’assessore all’Energia Francesco Colianni, si aspettano una seconda delega, con il deputato Giuseppe Carta pronto a farsi avanti. Tuttavia, l’idea di un nuovo ingresso dello Scudocrociato (DC) sta creando un po’ di malumore tra gli Autonomisti.
I Movimenti nei Partiti di Maggioranza:
-Forza Italia: Il partito del presidente Schifani si trova ad affrontare le questioni più complesse. Schifani avrebbe già chiesto ad Alessandro Dagnino e Daniela Faraoni di fare un passo indietro. Per le nuove nomine, i nomi in pole position sono: • Bernadette Grasso • Michele Mancuso • Nicola D’Agostino. La vera sfida è trovare un equilibrio tra le diverse anime di Forza Italia, che si prepara a una “guerra delle tessere” in vista del prossimo congresso. Il competitor interno, Giorgio Mulè, non usa mezzi termini: “Non abbiamo richieste… Scelga Schifani. Ne trarremo le conseguenze”.
-Fratelli d’Italia: Scambio di scenari se l’assessore al Turismo, Elvira Amata, decidesse di lasciare, il luogotenente di Giorgia Meloni, Luca Sbardella, sta puntando sulla senatrice messinese Ella Bucalo. Questo potrebbe innescare una serie di cambiamenti, liberando un seggio al Senato per l’assessore ai Beni Culturali, Francesco Scarpinato, e aprendo la strada all’ingresso in giunta regionale dell’assessora comunale Brigida Alaimo.
-Lega: Fiducia Confermata Il segretario Nino Germanà ha ribadito la sua piena fiducia nei due attuali assessori della Lega: Luca Sammartino e Mimmo Turano.
Il nuovo anno inizia con una serie di trattative. Questo rimpasto rappresenta un momento chiave non solo per garantire il buon funzionamento della giunta, ma anche per ridefinire gli equilibri interni ed esterni alla maggioranza, essenziali per affrontare i prossimi due anni di mandato.
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