Queste foto, prese dalla pagina Facebook SOS Caltanissetta, lasciano interdetti e non possiamo sottrarci dal dire, anche a chi in continuazione ribadisce che sulle problematiche del centro storico non ci dorme la notte, che ci sono angoli della nostra città che raccontano la storia, la cultura e l’identità di una comunità e che andrebbero rispettati.
Uno di questi è senza dubbio Salita Matteotti, una storica salita di passaggio e di pregio incastonata nel cuore del centro storico, esattamente tra due dei simboli monumentali di Caltanissetta, Palazzo Moncada e Palazzo del Carmine.
Proprio per questo, le foto che ritraggono quella zona, balzano agli occhi come una nota stonata in una sinfonia, la presenza di vistose gettate di cemento utilizzate per rattoppare la pavimentazione originaria in mattonelle.
La domanda sorge quindi spontanea, semplice e diretta,è normale tutto questo?
È accettabile che nel cuore della città, dove ogni pietra dovrebbe trasudare cura e rispetto per il passato, si scelga una soluzione così sbrigativa e visivamente impattante?
Vogliamo essere ottimisti augurandoci, e lo speriamo vivamente, che questo intervento sia stato dettato esclusivamente da una logica di estrema urgenza.
Se lo scopo era quello di eliminare nell’immediato un potenziale pericolo per i pedoni, evitando cadute e incidenti dovuti a mattonelle divelte o mancanti, l’azione tempestiva è comprensibile. La sicurezza dei cittadini viene prima di tutto.
Se così non fosse ci troveremmo davanti all’ennesimo episodio di superficialità nella gestione del nostro patrimonio comune.
Se il cemento non è una misura provvisoria, non possiamo girarci dall’altra parte. Vogliamo sperare che chi di dovere intervenga tempestivamente. Il pensiero va in primis alla Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali, l’organo preposto alla tutela e alla vigilanza sul nostro decoro storico.
È fondamentale che si vigili su questi interventi e che si dia l’impulso necessario per far ripristinare la pavimentazione originaria, restituendo alla Salita Matteotti la dignità visiva e architettonica che merita.
Il centro storico è il nostro biglietto da visita, curarlo nei dettagli non è un optional, ma un dovere verso la nostra storia e verso il futuro della città.
Nel frattempo, c’è da scommettere che la politica di palazzo non si sia accorta di nulla, troppo impegnata a dipanare le proprie matasse, tra equilibri interni e giochi di potere, ormai la classe dirigente sembra aver perso di vista quello che accade appena fuori dai portoni del palazzo.
Resta da vedere se, tra una trattativa politica e l’altra, qualcuno troverà il tempo di guardare a terra e restituire a questo pezzo di centro storico il decoro che merita. Ad Maiora

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