Oggi, il pastificio etico artigianale L’Arte die Primi di San Cataldo, ha ospitato un gruppo di corsisti dell’Università della Terza Età dell’Associazione San Giorgio, guidata dalla presidente Silvia Naro.
Un incontro semplice, costruito attorno a un pranzo condiviso, che ha messo in relazione generazioni, esperienze e storie diverse.
“Un ringraziamento speciale va a tutti loro per aver scelto di pranzare da noi, degustando i prodotti realizzati all’interno del pastificio L’Arte dei Primi, luogo nel quale sono coinvolti ragazzi con sindrome dello spettro autistico all’interno di percorsi di inserimento lavorativo e crescita personale”, afferma lo staff ConSenso.
I ventiquattro partecipanti hanno degustato la pasta artigianale prodotta nel laboratorio di via Crispi, un luogo nato per trasformare la tradizione dei grani antichi siciliani in un’opportunità concreta di inserimento lavorativo per giovani con sindrome dello spettro autistico e con disabilità psichica.
Il pastificio rappresenta oggi uno spazio di lavoro strutturato, leggibile e accessibile, dove ogni fase – dall’impasto alla trafilatura, dalla realizzazione della pasta fresca, dall’essiccazione al confezionamento – è organizzata per permettere ai ragazzi di acquisire competenze reali, autonomia e sicurezza.
Per i giovani coinvolti, la visita dei corsisti ha avuto un significato particolare: vedere apprezzato il proprio lavoro, incontrare persone nuove, sentirsi parte di una comunità che riconosce il loro impegno.
Per la comunità, è stato un modo per conoscere da vicino un progetto che unisce qualità artigianale, responsabilità sociale e crescita condivisa.
Il pranzo si è trasformato così in un momento di convivialità e inclusione, dove la pasta è diventata un ponte: un gesto quotidiano capace di raccontare un territorio, il valore del lavoro e la possibilità di costruire futuro attraverso relazioni autentiche.
Nella nostra terra, dove il tema del lavoro per le persone con fragilità resta una delle sfide più urgenti, luoghi come il pastificio L’Arte dei Primi dimostrano che esistono strade concrete e praticabili.
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