Il decreto sulle “soglie prescrittive” accende la protesta: medici di base sotto scacco e malati cronici a rischio. Le associazioni: “Pronti alle denunce in Procura se verranno negate le cure”.
Non è solo una questione di conti, ma di salute pubblica. La scure della Regione Siciliana sulla spesa farmaceutica — un piano di austerity che punta a scendere da 410 a 385 milioni di euro entro il 2027, sta scatenando una tempesta che dai palazzi della politica si sposta ora nelle aule di giustizia.
Le associazioni dei pazienti, unite ai medici di medicina generale, sono sul piede di guerra contro il decreto dello scorso 30 marzo che impone tetti rigidi alle prescrizioni.
La “Lista Nera” dei farmaci
Il piano di rientro colpisce categorie di farmaci essenziali per milioni di cittadini. Nel mirino del risparmio forzato finiscono:
- Gastroprotettori: -7 milioni di euro l’anno.
- Farmaci per il diabete, ipertensione e trigliceridi: -9 milioni complessivi.
- Antibatterici, antinfiammatori e antireumatici: -5 milioni.
- Terapie respiratorie: -1,5 milioni.
Nonostante una recente circolare abbia escluso due antidiabetici dal taglio su indicazione dell’Aifa, per il resto della farmaceutica rimane il regime di “stretta” totale.
Medici tra incudine e martello
Al centro della contesa c’è il tetto di 9 mila euro a trimestre imposto ai medici di famiglia. Chi sfora, rischia sanzioni pesanti. La Fimmg (Federazione dei medici di medicina generale) denuncia l’iniquità della misura: “Il 50% delle prescrizioni è indotto dagli specialisti ospedalieri,” spiega il presidente regionale Luigi Galvano. “Eppure la responsabilità del risparmio ricade solo sull’ultimo anello della catena: il medico di base. Non si può sanzionare chi applica terapie suggerite da altri.”
Il rischio “Boomerang”: meno prevenzione, più costi
Per i pazienti, il rischio non è solo teorico: molti segnalano già difficoltà nell’ottenere ricette per farmaci comuni ma vitali. Orazio De Guilmi, presidente dell’Associazione Diabetici e Celiaci “Danilo Dolci”, lancia l’allarme sui LEA (Livelli Essenziali di Assistenza):
“Tagliare sulle cure essenziali crea le condizioni per sviluppare forme invalidanti di malattia. È un paradosso: risparmiamo oggi sui farmaci per spendere il triplo domani in ricoveri e assistenza ai malati gravi. È un boomerang economico e sociale.”
Sulla stessa linea l’Aned (Associazione Emodializzati), che segnala la disperazione dei pazienti con insufficienza renale cronica, spesso affetti da più patologie, che si vedono negare persino i gastroprotettori.
La battaglia legale e politica
Il clima è tesissimo. Le Onlus stanno già tessendo una rete di coordinamento: “Siamo pronti a rivolgerci alle Procure della Repubblica in caso di prescrizioni negate,” avverte De Guilmi.
Sul fronte politico, il caso è approdato all’Ars grazie al deputato PD Mario Giambona, che ha ottenuto un’audizione urgente in commissione Sanità. Dopo l’addio dell’assessora Faraoni, la palla passa ora al successore Marcello Caruso. Il tempo stringe: tra lo spettro delle sanzioni per i medici e il diritto alla salute dei cittadini, la Sicilia rischia una paralisi assistenziale che potrebbe finire nel peggiore dei modi: davanti a un giudice.
——————
Per rimanere aggiornato sulle ultime notizie locali segui gratis il canale WhatsApp di Caltanissetta401.it https://whatsapp.com/channel/0029VbAkvGI77qVRlECsmk0o
Si precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un’intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell’autore e/o dell’intervistato che ci ha fornito il contenuto. L’intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull’argomento trattato, caltanissetta401.it è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d’interpretazione.
Per rimanere aggiornato sulle ultime notizie locali segui gratuitamente il canale WhatsApp di Caltanissetta401.it https://whatsapp.com/channel/0029VbAkvGI77qVRlECsmk0o
Si precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video, in tutte le sezioni del giornale,
non implica necessariamente la condivisione, totale o parziale, dei contenuti espressi. Gli elaborati
possono rappresentare opinioni, interpretazioni o ricostruzioni storiche anche di carattere soggettivo.
Le dichiarazioni riportate sono pertanto attribuibili esclusivamente all'autore e/o all'intervistato che
ha fornito il contenuto. L'obiettivo della testata è quello di offrire un'informazione ampia e pluralista,
divulgando notizie e approfondimenti di interesse pubblico.
In merito agli argomenti trattati, Caltanissetta401.it resta a disposizione degli interessati per la
pubblicazione di comunicati, precisazioni o eventuali repliche che verranno inviate alla redazione.
Invitiamo infine i lettori ad approfondire sempre i temi affrontati, consultando più fonti e formando
autonomamente il proprio giudizio.