Nessuna intenzione di tirarsi indietro o di farsi tirare per la giacca dalle polemiche politiche. Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, rivendica con fermezza il proprio ruolo e traccia la rotta dell’esecutivo regionale per i prossimi dodici mesi: il governo andrà avanti fino alla naturale scadenza del mandato per completare il programma e non deludere le aspettative dei cittadini.
A margine dell’evento “La Sicilia fa scuola”, tenutosi ai Cantieri Culturali della Zisa a Palermo, il governatore ha risposto in modo netto alle indiscrezioni degli ultimi giorni e al dibattito interno ed esterno alla maggioranza di centrodestra sul futuro della governance siciliana.
Mandato e ricandidatura: la posizione del governatore
«Onorerò il mio mandato fino al termine e non deluderò i siciliani», ha dichiarato Schifani. Il presidente ha liquidato le speculazioni su una sua eventuale ricandidatura o su ipotetici cambi di guardia anticipati, definendo «stucchevole» la corsa in avanti dei partiti quando manca ancora un anno all’appuntamento elettorale con le Regionali.
L’obiettivo prioritario, secondo la presidenza, rimane quello di portare a termine i dossier strategici aperti per l’Isola, dall’utilizzo dei fondi europei al potenziamento delle infrastrutture, fino agli interventi nel settore scolastico e sociale.
Le tensioni in Forza Italia e l’affondo su Minardo
Oltre agli impegni di governo, Schifani non ha risparmiato stoccate sul fronte politico e organizzativo interno a Forza Italia. A seguito del recente incontro con il segretario nazionale Antonio Tajani a Roma — descritto dal presidente siciliano come un normale colloquio «tra vecchi amici» per fare il punto sulla situazione —, il governatore si è espresso sulla gestione del partito nell’Isola e sulle critiche ricevute.
Respingendo al mittente «lezioni di etica politica» ed eventuali retroscena alimentati dalle opposizioni o da ambienti interni, Schifani ha lanciato una frecciata al commissario regionale di FI, Nino Minardo, auspicando che possa «dedicarsi a tempo pieno al ruolo che ricopre, battendo la Sicilia in lungo e in largo» in vista dei prossimi appuntamenti amministrativi.
La sfida del prossimo anno
Mentre le opposizioni all’Ars continuano a incalzare la giunta su vari temi caldi, la maggioranza prova a ritrovare compattezza. Il messaggio lanciato da Palazzo d’Orléans è chiaro: il bilancio dell’azione di governo si farà alla fine della consiliatura, e fino ad allora l’attenzione rimarrà concentrata sull’amministrazione della Regione.
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