Caltanissetta 401
  • Home
  • Cronaca
    • Cronaca Internazionale
  • Politica locale
    • Politica
  • Rassegna stampa
    • Economia e Finanza
    • Riflessioni
    • Riceviamo e pubblichiamo
  • Cultura ed Eventi
    • Concorsi
    • Scuola
    • Tecnologia
  • Sport
  • Altro
    • Dalla provincia e dintorni
    • Ricette tipiche
    • Salute & Benessere
    • Meteo
Reading: Sicilia: Ospedali nel caos, ultimatum ai manager
  • Seguici
Font ResizerAa
Caltanissetta 401Caltanissetta 401
Cerca
  • Home
  • Chi siamo
  • News
    • Cronaca
    • Politica locale
    • Cultura ed Eventi
    • Sport
    • Rassegna stampa
    • Salute & Benessere
    • Riceviamo e pubblichiamo
    • Dalla provincia e dintorni
Follow US
© Caltanissetta401 | Realizzato da Creative Agency
Caltanissetta 401 > News > Cronaca > Sicilia: Ospedali nel caos, ultimatum ai manager
CronacaRassegna stampaSanità

Sicilia: Ospedali nel caos, ultimatum ai manager

Last updated: 11/01/2025 6:51
By Redazione 142 Views 5 Min Read
Share
SHARE

Il governatore, Renato Schifani, alza il tiro per scuotere i vertici della sanità pubblica

Il presidente della Regione: «Se qualcuno non è all’altezza di risolvere i problemi, se ne torni a casa Poltrone di comodo, con me, non ce ne sono più. La politica è entrata troppo sulle nomine»

Il messaggio ai naviganti non è certo nuovo, era partito dalla stessa voce prima che arrivassero gli incarichi in questione e anche dopo, più di una volta, ma forse mai con questi toni:
«Se qualcuno non è all’altezza di risolvere i problemi, se ne torni a casa.


Poltrone di comodo, con me, non ce ne sono più.

La questione sanità ospedaliera mi preoccupa molto, non staremo fermi.

La politica è entrata troppo su quelle che sono le nomine e le disfunzioni organizzative. È
stata distratta».

Parole del presidente della Regione, Renato Schifani, pronunciate durante l’evento organizzato
dall’assessore regionale alle Attività Produttive, Edy Tamajo, a Le Terrazze di Mondello per fare gli auguri di buon anno ai palermitani.
Parole rivolte ai direttori generali delle Asp e delle aziende ospedaliere, che non lasciano spazio a dubbi: nell’ottica del governatore, le emergenze del sistema sanitario siciliano non sono dovute solo a carenze d’organico, ma anche a problemi di gestione, da mettere in conto ai manager,
che per contratto firmato al loro inserimento, in caso di inefficienza e traguardi non raggiunti da monitorare ogni trimestre, decadono dalla mansione dopo verifica annuale.
Nel mirino, non solo le criticità dell’ospedale Villa Sofia, ma le problematiche presenti un po’ in tutti i nosocomi, soprattutto nelle corsie dedicate alle urgenze: è lì, continua Schifani, che bisogna «cercare di capire il perché di certe morti, in certi Pronto soccorso, dove i malati stanno
nei corridoi e non nelle stanze.
Non è possibile. È uno scandalo.

Anche questo è un sistema che ho trovato, dalla politica che spesso ha fatto scelte sbagliate, sia nel centrodestra che nel centrosinistra».
Ma i contrappunti non mancano.

Qualche ora dopo, sullo stesso tema, si fa sentire il capogruppo di Iv alla Camera, Davide Faraone, chiedendo di rendere pubblici i risultati della Commissione sui Pronto soccorso insediata dal governatore già qualche mese fa, perché «al di là della possibilità ispettiva che è data ai parlamentari e grazie alla quale abbiamo potuto smascherare ciò che Schifani metteva
regolarmente sotto al tappeto, è giusto che queste informazioni siano conosciute dai cittadini».
Si fa avanti anche il segretario nazionale del Codacons, Francesco Tanasi: «Le denunce non bastano.

La Regione passi subito ai fatti.

I Pronto soccorso sono al collasso e i vertici non all’altezza devono lasciare il posto», ma «bisogna anche aumentare medici e infermieri».

Un argomento, quest’ultimo, ripreso ieri dalla Fondazione Gimbe, che nell’Isola registra
appena 9 unità di personale sanitario ogni mille abitanti: la terz’ultima incidenza d’It alia.
Intanto, sempre sul fronte sanità, ma sul piano amministrativo, monta la protesta dei sindacati contro la proposta (datata 31 dicembre) degli assessorati alla Salute e all’Economia di stabilizzare i dipendenti del comparto e della dirigenza appartenenti ad altre pubbliche amministrazioni
e attualmente «in comando» nei rispettivi dipartimenti, per colmare i vuoti di organico che si verranno a creare nel 2025.

Si tratta di 26 dirigenti e 23 tra funzionari e istruttori immessi con il meccanismo che consente
di trasferire, dietro colloquio e temporaneamente, un dipendente, ad esempio di una Asp, negli uffici regionali.
La scelta non va giù a Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, Cobas-Codir, Dirsi, Sadirs, Siad-Csa eUgl, che definiscono il fatto «gravissimo, per le modalità e gli intenti con cui si sta cercando di risolvere
problemi gravi e storici che richiedono soluzioni caratterizzate da massima trasparenza. Prima di ogni cosa è necessario potenziare e valorizzare le attuali risorse umane presenti in Regione, per poi mettere a concorso pubblico i restanti posti disponibili ».
Più duri Alfio Mannino, segretario generale della Cgil Sicilia, e Renato Costa, responsabile del sindacato per la sanità, che parlano di «scorribande clientelari e nepotistiche, con palesi
conflitti di interesse passati sotto silenzio ». Il riferimento è a due donne tra i 26 dirigenti in elenco, familiari di due personaggi di spicco dall’apparato burocratico della sanità siciliana.
Dall’assessorato alla Salute rimarcano che la procedura è prevista per legge e che così si valorizza chi lavora nei dipartimenti da anni.

Da La Gazzetta del Sud

You Might Also Like

Denuncia di abbandono rifiuti in area del demanio pubblico, nelle pertinenze dell’ex Miniera di Zolfo “Gessolungo” a Caltanissetta

Mantova: scontro auto-moto in viale Pompilio. Muore il carabiniere nisseno Mario Sicilia, di soli 32 anni

Vietato opporsi, Trump invoca la pena di morte per sei parlamentari democratici

Trump elogia sé stesso alla Knesset ed è gara ad omaggiarlo a Sharm el-Sheikh. Una Pace che sa di impunità. Tutti a lodare Trump e i crimini di Netanyahu sono già dimenticati

Corte dei Conti, ora vogliono eliminare le sanzioni

TAGGED:CronacaRassegna stampaSanità
Share This Article
Facebook Twitter Whatsapp Whatsapp Email Copy Link Print
Caltanissetta 401
Direttore responsabile 
Sergio Cirlinci

93100 Caltanissetta (CL)

redazione@caltanissetta401.it
P:Iva: 01392140859

Categorie

  • Cronaca
  • Cultura ed Eventi
  • Politica locale
  • Rassegna stampa
  • Sport

Categorie

  • Concorsi
  • Dalla provincia e dintorni
  • Finanza
  • Giovani e Università
  • Sanità

Link utili

  • Chi siamo
  • Privacy & Cookie Policy

Caltanissetta 4.0.1 è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Caltanissetta n.03/2024 del 21/08/2024. | Realizzato da Creative Agency

Username or Email Address
Password

Lost your password?