I cittadini segnalano e protestano per la velocità dei veicoli, ma l’installazione dei rallentatori continua a incontrare forti resistenze amministrative.
Il punto tra normativa, divieti e gli ostacoli citati dalla Giunta.
Fioccano continuamente nella nostra redazione le segnalazioni da parte dei cittadini nisseni, preoccupati per la sicurezza della viabilità urbana.
Il ritornello è purtroppo sempre lo stesso: «Sembra di stare all’autodromo», «La sera certe vie diventano piste da corsa per novelli Antonelli e Rossi al volante».
Da arterie ad alto scorrimento come viale della Regione. via Ferdinando I e via Rochester, fino ai rettilinei dei quartieri periferici e residenziali, il fenomeno dei veicoli a velocità spianata è un pericolo costante per pedoni e automobilisti disciplinati.
Di fronte a questo scenario, la richiesta della cittadinanza è netta e ripetuta: installare subito i dossi artificiali o gli attraversamenti pedonali rialzati, così come fatto con successo in tantissimi altri comuni d’Italia per costringere gli automobilisti a staccare il piede dall’acceleratore.
Ma a Caltanissetta, la risposta sembra tardare. Perché questa reticenza nell’adottare una soluzione all’apparenza così semplice?
La questione dell’installazione dei dissuasori di velocità è finita più volte al centro del dibattito politico cittadino e del confronto fra consiglio comunale e giunta. L’assessore alla Viabilità, Toti Petrantoni, intervenuto a più riprese sulle criticità del traffico urbani, ha spesso ribadito la complessità di attuare interventi drastici sulla rete viaria cittadina, richiamando alla necessità di valutazioni tecniche rigorose prima di posizionare manufatti fisici sull’asfalto.
Tra le argomentazioni e i dubbi solitamente avanzati a livello amministrativo contro la proliferazione dei dossi rientrano:
- Il transito dei mezzi di soccorso: L’installazione di moduli rialzati sulle arterie principali rischia di rallentare ambulanze, vigili del fuoco e forze dell’ordine, compromettendo i tempi d’intervento nelle emergenze.
- Impatti sui mezzi del trasporto pubblico: I continui contraccolpi rischiano di usurare precocemente gli autobus e provocare disagi ai passeggeri.
- Le responsabilità legali ed erariali: Un dosso installato dove non consentito o non perfettamente conforme al Regolamento del Codice della Strada espone l’Ente locale a ricorsi da parte degli automobilisti e al rischio di risarcimenti per danni ai veicoli.
Ma cosa dicono la legge e il Codice della Strada
Per comprendere i margini d’azione del Comune, occorre analizzare la normativa vigente. L’installazione dei rallentatori di velocità è regolata dall’Articolo 42 del Codice della Strada e, nello specifico, dall’Articolo 179 del Regolamento di Esecuzione e di Attuazione (D.P.R. 495/1992).
La legge fissa regole molto stringenti che spiegano dove e come possono essere collocati:
1. Dove SI POSSONO installare
- Solo su strade residenziali o secondarie: Devono essere poste all’interno di zone residenziali, strade locali o nei pressi di attraversamenti pedonali a rischio (es. scuole, parchi).
- Limiti di velocità stabiliti: Possono essere adottati solo su strade dove il limite massimo di velocità sia pari o inferiore a 50 km/h.
- Segnaletica d’obbligo: Devono essere presegnalati da apposito cartello verticale e resi visibili di notte tramite rifrangenti o zebrature ad alto contrasto sulla carreggiata.
2. Dove È VIETATO installarli
- Strade d’itinerario principale e di soccorso: È severamente vietato porli sulle arterie di primario attraversamento o lungo i percorsi abitualmente usati dai veicoli di soccorso in emergenza.
- In prossimità di curve e incroci: Non possono essere collocati a meno di 20 metri dalle intersezioni o nei tratti in curva dove potrebbero causare sbandamenti repentini.
3. Dimensioni e Tipologie
La legge definisce altezza e lunghezza in base alla velocità consentita nel tratto interessato:
| Limite di velocità prescritto | Altezza massima del dosso | Lunghezza minima del dosso |
| fino a 50 km/h | 3 cm | 60 cm |
| fino a 40 km/h | 5 cm | 90 cm |
| fino a 30 km/h | 7 cm | 120 cm |
Servono soluzioni alternative: dai dossi agli autovelox
La rigidità del Codice della Strada chiarisce perché i dossi gommati o tradizionali non possano rappresentare una risposta universale su tutte le vie di Caltanissetta. Tuttavia, la legge offre valide alternative per la sicurezza urbana:
- Attraversamenti Pedonali Rialzati: Spesso preferiti ai classici dossi, rialzano l’intera sede stradale all’altezza del marciapiede, offrendo una superficie più graduale ma altrettanto efficace nello scoraggiare l’alta velocità.
- Dissuasori ottici e acustici: Bande sonore o marcatori visivi che avvisano il guidatore senza creare un impatto meccanico violento.
- Controlli elettronici della velocità (Autovelox e Tutor urbani): Soluzione applicabile anche sulle arterie di scorrimento dove i dossi non sono consentiti.
I cittadini nisseni chiedono risposte concrete e sicurezza per le proprie famiglie.
Se i dossi convenzionali non possono essere compresibilmente posizionati ovunque, l’amministrazione ha comunque il dovere di valutare soluzioni alternative prima che l’imprudenza dei “novelli piloti” trasformi una segnalazione in una tragedia. Ad Maiora
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