Battaglia navale nello Stretto di Hormuz: i cacciatorpediniere USA respingono sciami di droni e missili mentre il Pentagono bombarda i siti strategici di Teheran. Il Presidente parla di “Marina iraniana decapitata”. Ma la tregua regge
08:34 08 Maggio
Media, ‘Idf uccide soccorritore Protezione civile libanese’
Un soccorritore della Protezione civile libanese è stato ucciso da un attacco aereo israeliano nel sud del Paese. La notizia, comunicata dalla Protezione Civile libanese, è stata ripresa dai media internazionali, tra cui Al-Jazeera e Iran International, su X. L’attacco, secondo quanto riportato, è avvenuto con un drone contro un camion lungo una strada a Kfarchouba
07:39 08 Maggio
Trump: “Raid all’Iran solo un colpetto, cessate il fuoco sempre in vigore”
“I raid contro l’Iran in risposta ai loro attacchi sono solo un ‘colpetto’. Lo ha sottolineato Donald Trump secondo cui nonostante gli attacchi il cessate il fuoco è ancora in vigore.
Trump ha comunque detto che “li colpiremo con molta più forza e molta più violenza, se non firmeranno il loro Accordo, e in fretta”.
07:05 08 Maggio
Trump: Iran “ha scherzato con noi”, tregua ancora in vigore
Il presidente americano Donald Trump ha dichiarato che il cessate il fuoco è ancora in vigore dopo lo scontro avvenuto con l’Iran, definito una semplice “inezia”, e che proseguono i negoziati per un accordo di pace.
“Oggi hanno scherzato con noi”, ha detto Trump alla stampa durante una visita a sorpresa al Lincoln Memorial, avvenuta poco dopo che l’esercito americano aveva confermato gli attacchi contro siti militari iraniani. “Li abbiamo spazzati via. Loro hanno scherzato, io lo definisco un’inezia”, ha aggiunto.
Il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha affermato che missili, droni e piccole imbarcazioni hanno attaccato tre cacciatorpedinieri americani nello Stretto di Hormuz, ma che le forze statunitensi hanno “eliminato le minacce”. In un comunicato, Centcom ha dichiarato di aver “preso di mira installazioni militari iraniane responsabili degli attacchi alle forze americane”.
06:29 08 Maggio
Iran: Emirati Arabi attivano difese aeree contro attacchi con droni e missili
Il ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti ha annunciato che le difese aeree del Paese sono “attivamente impegnate” in un attacco missilistico e con droni nelle prime ore di venerdì, mentre il fragile cessate il fuoco nella guerra con l’Iran è stato nuovamente messo a dura prova.
Il Ministero ha consigliato ai residenti di non avvicinarsi, fotografare o toccare “detriti o frammenti caduti a seguito di intercettazioni aeree riuscite”.
Ieri sera, l’esercito statunitense aveva dichiarato di aver intercettato attacchi iraniani contro tre navi della Marina nello Stretto di Hormuz giovedì sera e di aver “colpito installazioni militari iraniane responsabili degli attacchi contro le forze statunitensi”.
06:07 08 Maggio
Iran: Trump minaccia nuovi attacchi, se non firmeranno soffriranno molto
Dopo i nuovi attacchi nello Stretto di Hormuz, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump assicura che il cessate il fuoco sta reggendo nonostante le violenze e avverte: “Oggi ci hanno preso in giro. Li abbiamo spazzati via”. “Devono capire: se l’accordo non verrà firmato, soffriranno molto”, aggiunge dopo lo scambio di fuoco, minacciando nuovi attacchi.
Alla domanda su quanto gli Stati Uniti siano vicini a un accordo con l’Iran, Trump ha risposto: “Potrebbe accadere da un giorno all’altro”, ma ha subito aggiunto: “E potrebbe anche non accadere”.
Nella serata di ieri il Comando Centrale degli Stati Uniti ha affermato di avere condotto “attacchi difensivi” contro “attacchi iraniani non provocati” nello Stretto di Hormuz.
L’esercito americano ha affermato che nessuna nave è stata colpita. Ha dichiarato di non cercare un’escalation, ma di “rimanere posizionato e pronto a proteggere le forze americane”.
03:39 08 Maggio
Trump contro il Papa: «Ditegli che l’Iran ha ucciso 42mila innocenti»
l Presidente Donald Trump ha aperto un fronte polemico con la Santa Sede, incaricando il Segretario di Stato Marco Rubio di recapitare un messaggio molto esplicito a Papa Francesco. Secondo quanto riportato dai media americani, l’inquilino della Casa Bianca ha chiesto a Rubio di spiegare al Pontefice, «con grande rispetto ma in modo fermo», l’opposizione totale degli Stati Uniti al programma nucleare di Teheran.
Trump ha criticato le recenti posizioni del Papa, accusandolo di essersi schierato in difesa della Repubblica Islamica. «Dite al Papa che l’Iran ha ucciso 42.000 manifestanti innocenti e disarmati», ha incalzato il Presidente, esortando il Vaticano a prendere atto della violenza del regime iraniano prima di intervenire nel dibattito diplomatico.
L’uscita di Trump segna un nuovo picco di tensione: da un lato l’appello alla “moralità” della politica estera americana, dall’altro il tentativo di isolare Teheran non solo militarmente ed economicamente, ma anche sul piano dell’autorevolezza etica internazionale.
02:28 08 Maggio
Trump pressa Teheran: “Vogliono l’accordo più di me, o avranno molti problemi”
Nuovo capitolo nella guerra di nervi tra Washington e Teheran. Secondo quanto riportato dall’agenzia Bloomberg, il Presidente Donald Trump ha alzato ulteriormente la posta in gioco, dichiarando che un nuovo accordo con l’Iran «potrebbe accadere da un giorno all’altro», pur non escludendo la possibilità di un fallimento totale.
«Vogliono un accordo più di quanto lo voglia io», ha affermato l’inquilino della Casa Bianca, convinto che la pressione militare esercitata nello Stretto di Hormuz stia portando i suoi frutti. Nonostante il clima da battaglia navale delle ultime ore, Trump ha assicurato che le trattative stanno procedendo bene, ma non ha risparmiato l’ennesimo avvertimento: se la Repubblica Islamica non dovesse firmare l’intesa in tempi brevi, «avrà molti problemi».
Il messaggio del Presidente punta a dipingere un’Iran messo all’angolo, costretto a scegliere tra una capitolazione diplomatica o il confronto aperto con quello che Trump ha definito il “muro d’acciaio” della flotta americana.
02:27 08 Maggio
Stretto di Hormuz, l’Onu gela Teheran: “No a una nuova autorità di controllo”
Il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, si è dichiarato fermamente contrario al progetto dell’Iran di istituire una nuova autorità per il controllo del traffico marittimo nello Stretto di Hormuz.
La posizione è stata ribadita dal portavoce del Palazzo di Vetro, Stephane Dujarric, il quale ha sottolineato come l’Onu non auspichi “ulteriori restrizioni o nuove strutture di controllo” in un’area già segnata da altissime tensioni militari. L’obiettivo delle Nazioni Unite resta il ripristino della piena libertà di navigazione, condizione indispensabile per permettere alle navi civili di riprendere regolarmente le attività di import-export in uno dei passaggi marittimi più strategici al mondo.
01:16 08 Maggio
Trump avverte l’Iran: “Accordo subito o colpiremo con violenza”. La Marina USA schiera il “muro d’acciaio”
Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha rotto il silenzio dopo la notte di scontri nello Stretto di Hormuz, lanciando un ultimatum senza precedenti ai vertici di Teheran. Nonostante avesse inizialmente definito i raid americani come un “colpetto”, il tono si è fatto durissimo: “In futuro li colpiremo con molta più forza e molta più violenza, se non firmeranno il loro Accordo, e in fretta”.
01:13 08 Maggio
Trump minimizza i raid in Iran: “È solo un colpetto, il cessate il fuoco regge”
Mentre il Golfo Persico è teatro di scontri diretti, il Presidente Donald Trump ha gettato acqua sul fuoco in un’intervista rilasciata alla ABC. Trump ha definito i recenti raid statunitensi contro le basi missilistiche e i nodi di intelligence iraniani come un semplice «colpetto» (not heavy firing), sottolineando che l’accordo di cessate il fuoco siglato ad aprile è da considerarsi ancora pienamente in vigore.
01:11 08 Maggio
IL PUNTO – Scontro nello Stretto di Hormuz: gli Usa abbattono droni e missili iraniani, raid di risposta
È battaglia aperta nello Stretto di Hormuz. Il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) ha reso noto di aver respinto un massiccio attacco “non provocato” lanciato dalle forze iraniane contro tre cacciatorpediniere della Marina americana: la USS Truxtun, la USS Rafael Peralta e la USS Mason.
Secondo la ricostruzione di Washington, mentre le navi transitavano nel corridoio internazionale verso il Golfo di Oman, sono state bersagliate da una pioggia di missili, droni e attacchi di piccole imbarcazioni veloci. Il CENTCOM ha dichiarato che nessun assetto statunitense è stato colpito, grazie alla pronta neutralizzazione delle minacce in entrata.
La rappresaglia americana e i target colpiti
In risposta all’aggressione, le forze USA hanno lanciato attacchi di “autodifesa” mirati a smantellare l’infrastruttura militare responsabile dell’offensiva. I raid hanno colpito siti di lancio di missili e droni, sedi di comando e controllo e nodi di intelligence e sorveglianza (ISR).
Versioni contrapposte e rischio escalation
Nonostante l’intensità dello scontro, il CENTCOM ha ribadito di “non cercare un’escalation”, pur dichiarandosi pronto a proteggere il personale americano.
La versione di Washington diverge nettamente da quella di Teheran: il Comando militare iraniano sostiene infatti di aver agito per rappresaglia contro attacchi statunitensi a petroliere e navi mercantili, affermando di aver inflitto “danni significativi” alle unità navali a stelle e strisce. Mentre le agenzie iraniane riportano boati e attivazione della contraerea fino alla capitale, il fronte diplomatico si incendia con la condanna di Teheran per i raid israeliani al fosforo bianco su Beirut, considerati parte di una strategia coordinata con gli Stati Uniti.
01:08 08 Maggio
Escalation in Medio Oriente: l’Iran condanna i raid su Beirut e accusa gli USA
Mentre il fronte del Golfo Persico è in fiamme, la tensione diplomatica tra Teheran e l’asse Israele-Stati Uniti raggiunge il culmine. Il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, ha condannato con forza l’attacco israeliano condotto ieri sera contro i sobborghi meridionali di Beirut, che ha provocato un bilancio ancora provvisorio di morti e feriti.
Secondo quanto riportato dall’agenzia Tasnim, Baghaei ha puntato il dito contro l’uso di armi proibite, citando specificamente l’impiego di ordigni al fosforo bianco. Il portavoce ha definito i continui attacchi contro il Libano come la diretta conseguenza del sostegno incondizionato fornito da Paesi terzi, citando esplicitamente gli Stati Uniti.
L’intervento del Ministero degli Esteri salda così il fronte libanese a quello interno: per Teheran, i raid aerei su Beirut e le attività militari statunitensi nello Stretto di Hormuz fanno parte di un’unica strategia coordinata per colpire gli interessi iraniani e i suoi alleati regionali, mettendo definitivamente a rischio la tenuta del cessate il fuoco.
01:06 08 Maggio
Notte di fuoco in Iran: difese aeree attive a Teheran, nuove esplosioni a Bandar Abbas
La capitale iraniana è in stato di massima allerta. L’agenzia di stampa Mehr, ripresa da The Times of Israel, riferisce che i sistemi di difesa aerea di Teheran sono entrati in funzione immediatamente dopo due violente esplosioni che hanno scosso la città.
Il fronte del conflitto si conferma però estremamente caldo nel sud del Paese: nuove e forti deflagrazioni sono state udite anche nella città portuale strategica di Bandar Abbas, già bersaglio dei raid statunitensi nelle ore precedenti.
L’escalation segue l’attacco americano ai porti di Qeshm e Bandar Kargan, e la successiva rappresaglia dichiarata da Teheran contro le navi militari degli Stati Uniti. Mentre il Comando Centrale iraniano accusa Washington di aver violato il cessate il fuoco colpendo petroliere e obiettivi costieri con la complicità di alleati regionali, il moltiplicarsi dei boati nella capitale e lungo il Golfo Persico fa temere un allargamento incontrollato delle ostilità.
01:03 08 Maggio
Escalation nello Stretto di Hormuz: l’Iran accusa gli Usa di aver violato il cessate il fuoco
La tensione nel Golfo Persico raggiunge livelli critici dopo le pesanti accuse lanciate dal Comando Militare Centrale iraniano. In un comunicato diffuso dalla televisione di Stato, Teheran ha accusato ufficialmente gli Stati Uniti di aver infranto il cessate il fuoco colpendo obiettivi civili e strategici, tra cui una petroliera iraniana in navigazione tra la regione di Jask e lo Stretto di Hormuz, e una seconda imbarcazione nei pressi del porto di Fujairah.
Secondo il Comando iraniano, i raid condotti nell’Iran meridionale sarebbero avvenuti con la complicità di “altri Paesi della regione”. La Repubblica Islamica ha dichiarato di aver risposto con una rappresaglia immediata, attaccando diverse unità navali statunitensi e sostenendo di aver inflitto “danni significativi”.
Questa versione dei fatti si scontra con la posizione del Pentagono, che descrive i raid su Qeshm, Bandar Abbas e il checkpoint di Bandar Kargan come risposte necessarie ai precedenti lanci di missili balistici iraniani. Lo scontro si sposta ora sul piano della legittimità internazionale: mentre Washington tenta di circoscrivere le operazioni per evitare una guerra aperta, Teheran considera l’azione americana una violazione definitiva degli accordi di tregua.
01:01 08 Maggio
Gli Usa colpiscono basi navali in Iran: raid a Qeshm e Bandar Kargan
L’esercito statunitense ha esteso il raggio d’azione dei suoi attacchi contro obiettivi strategici in Iran, colpendo anche il checkpoint navale di Bandar Kargan, nel distretto di Minab. La notizia, riportata da Fox News su fonte di un funzionario americano, aggrava il bilancio di una notte di fuoco che ha già visto nel mirino il porto di Qeshm e la città di Bandar Abbas.
L’offensiva di Washington si configura come una risposta diretta al lancio di missili iraniani contro gli Emirati Arabi Uniti di due giorni fa. Mentre il Pentagono tenta di circoscrivere l’escalation, definendo queste operazioni come non ancora di rottura del cessate il fuoco, l’agenzia IRNA conferma l’attivazione delle difese aeree a Teheran e l’agenzia Mehr segnala pesanti scontri a fuoco lungo tutta la provincia meridionale di Hormozgan.
00:58 08 Maggio
Iran sotto attacco: esplosioni a Teheran e raid nella provincia di Hormozgan
Notte di alta tensione in Iran, dove una serie di esplosioni e attività belliche ha interessato diverse aree strategiche del Paese. L’agenzia di stampa governativa Irna ha confermato l’attivazione della difesa aerea nel settore occidentale di Teheran a seguito di due forti boati che hanno scosso la capitale. Testimoni oculari citati da Iran International riferiscono inoltre di ripetute deflagrazioni avvertite nel distretto di Chitgar.
Contemporaneamente, la situazione appare critica nel sud del Paese. Secondo l’agenzia Mehr, sono in corso “attacchi ostili” e intensi scambi di fuoco nella provincia di Hormozgan. Nel mirino diverse località costiere tra cui Bandar Abbas, Bandar Khamir e Sirik. Particolare apprensione per l’isola di Qeshm, dove sono stati segnalati impatti diretti nei pressi del molo di Bahman. Al momento le autorità iraniane non hanno ancora fornito un bilancio ufficiale dei danni o l’origine certa degli attacchi.
23:21 07 Maggio
Bombe israeliane sul Libano, almeno 12 morti inclusi 2 bambini. Colpita un’ambulanza
L’Agenzia Nazionale di Stampa libanese (NNA) riferisce che i raid aerei israeliani sulle cittaà di Doueir, Harouf e Haboush, nel distretto di Nabatieh, nel Libano meridionale, hanno ucciso 11 persone, tra cui due bambini. I raid aerei hanno anche ferito 36 persone.
Un attacco israeliano sulla città di Majdel Selm, nel distretto di Marjayoun, nel Libano meridionale, ha preso di mira un’ambulanza uccidendo un paramedico e ferendone un altro.
Fonte RaiNews.it
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