Durante il 70° anniversario della tragedia del Bois du Cazier, l’iniziativa di voltare le spalle a Ignazio La Russa innesca uno scontro politico tra governo e opposizioni, prima della smentita di Landini e del chiarimento del sindacato belga.
MARCINELLE (BELGIO) – Le commemorazioni per il 70° anniversario della tragedia mineraria di Marcinelle, svoltesi presso l’ex miniera del Bois du Cazier a Charleroi, sono state contrassegnate da un’accesa polemica politica che ha valicato i confini nazionali.
Durante l’intervento del presidente del Senato, Ignazio La Russa — impegnato nella lettura del messaggio ufficiale inviato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella —, un gruppo di presenti si è voltato di spalle in segno di protesta. L’episodio ha immediatamente scatenato uno scambio di accuse tra esponenti della maggioranza di governo e il sindacato italiano, risolto solo con la rivendicazione ufficiale da parte del sindacato belga FGTB (Fédération Générale du Travail de Belgique).
La polemica e le accuse iniziali
Il caso è esploso a seguito delle dichiarazioni di Carlo Fidanza, capodelegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento europeo, che ha accusato apertamente i rappresentanti della CGIL presenti alla cerimonia di aver messo in atto un “gesto di irrispetto verso le Istituzioni”.
Sulla vicenda era intervenuta sui canali social anche la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, censurando il gesto come una mancanza di rispetto nei confronti del valore della memoria e delle istituzioni repubblicane.
La smentita della CGIL e la rivendicazione belga
La replica del segretario generale della CGIL, Maurizio Landini, non si è fatta attendere, respingendo fermamente le accuse e definendole del tutto infondate.
A chiarire la dinamica dei fatti è stato successivamente il sindacato belga FGTB Charleroi, che ha rivendicato la paternità esclusiva dell’azione dimostrativa. Il segretario regionale della FGTB, Vincent Pestieau, ha dichiarato:
“Siamo stati noi. Tutti i compagni della FGTB si sono girati perché noi ci opponiamo alla presenza di forze di estrema destra. Charleroi è una città operaia e antifascista, dove molti minatori italiani arrivarono proprio per fuggire dal regime o dopo aver combattuto nella Resistenza. Abbiamo scelto di voltare le spalle a La Russa in quanto esponente del governo, mentre la nostra protesta non era in alcun modo rivolta al Presidente Mattarella.”
Il valore della memoria a 70 anni dal disastro
L’episodio ha riportato al centro dell’attenzione la complessa carica simbolica che la commemorazione dell’8 agosto 1956 porta con sé. L’incendio nella miniera del Bois du Cazier causò la morte di 262 minatori, di cui 136 italiani, ed è da sempre un emblema dei sacrifici dell’emigrazione e delle condizioni di lavoro nel dopoguerra.
Nonostante la parentesi di scontro politico, la giornata ha confermato la rilevanza della memoria storica di Marcinelle, quest’anno riconosciuta anche a livello europeo come data simbolo per la sicurezza e la dignità dei lavoratori.

—————————————–
Questo articolo è frutto di un lavoro di ricerca autonomo e gratuito. Se apprezzi la qualità e l’indipendenza della nostra informazione, puoi contribuire liberamente a sostenere questo nostro progetto editoriale con una donazione volontaria qui il link
Per rimanere aggiornato sulle ultime notizie locali segui gratuitamente il canale WhatsApp di Caltanissetta401.it https://whatsapp.com/channel/0029VbAkvGI77qVRlECsmk0o
Si precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video, in tutte le sezioni del giornale,
non implica necessariamente la condivisione, totale o parziale, dei contenuti espressi. Gli elaborati
possono rappresentare opinioni, interpretazioni o ricostruzioni storiche anche di carattere soggettivo.
Le dichiarazioni riportate sono pertanto attribuibili esclusivamente all'autore e/o all'intervistato che
ha fornito il contenuto. L'obiettivo della testata è quello di offrire un'informazione ampia e pluralista,
divulgando notizie e approfondimenti di interesse pubblico.
In merito agli argomenti trattati, Caltanissetta401.it resta a disposizione degli interessati per la
pubblicazione di comunicati, precisazioni o eventuali repliche che verranno inviate alla redazione.
Invitiamo infine i lettori ad approfondire sempre i temi affrontati, consultando più fonti e formando
autonomamente il proprio giudizio.