Nuovo episodio di attrito ai confini orientali della NATO. Due Eurofighter dell’Aeronautica Militare Italiana sono decollati d’urgenza dalla base di Šiauliai per scortare fuori dai confini dell’Alleanza i velivoli di Mosca.
Si alza nuovamente il livello di allerta sui cieli dell’Europa orientale. Nella giornata del 17 settembre 2026, due caccia Eurofighter F-2000 appartenenti alla Task Force Air “Baltic Thunder III” dell’Aeronautica Militare italiana sono decollati in modalità scramble dalla base aerea di Šiauliai, in Lituania, a seguito dell’individuazione di jet militari russi che avevano violato lo spazio aereo lituano.
L’intervento è stato immediato: gli intercettori italiani hanno raggiunto la formazione russa, procedendo alle manovre di identificazione e scortandola fino all’uscita dal perimetro aereo protetto dell’Alleanza Atlantica.
La dinamica dell’operazione
| Dettaglio | Specifica |
| Base di partenza | Base aerea di Šiauliai (Lituania) |
| Contingente italiano | Task Force Air Baltic Thunder III |
| Assetti coinvolti | 2 × Eurofighter F-2000 Typhoon |
| Modalità di decollo | Scramble (intercettazione rapida d’urgenza) |
| Esito della missione | Identificazione e scorta dei velivoli russi al di fuori dello spazio aereo lituano |
Il contesto politico e strategico
L’episodio rappresenta il secondo sconfinamento registrato nell’arco di pochi giorni nella regione baltica: all’inizio della stessa settimana, i caccia italiani erano già intervenuti per neutralizzare un drone russo intruso nei cieli della Lituania.
La recrudescenza degli sconfinamenti ha suscitato dure reazioni a livello politico internazionale:
- Reazione dell’esecutivo italiano: La premier Giorgia Meloni ha evidenziato come tali azioni costituiscano continue provocazioni da parte di Mosca nei confronti dei Paesi membri della NATO.
- Risposta degli Stati Uniti: Nel medesimo contesto di escalation, Washington ha annunciato nuove misure sanzionatorie indirizzate al governo russo.
L’Aeronautica Militare continua a garantire il pattugliamento continuo nell’ambito della missione NATO Baltic Air Policing, presidiando il fianco nord-orientale dell’Alleanza di fronte alla frequenza crescente di eventi critici nel canale aereo del Baltico.
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