L’eurodeputato formalizza lo strappo nel caos e lancia il suo movimento personale di estrema destra. Via Bellerio convoca d’urgenza il Consiglio federale. Zaia: «Era un corpo estraneo». Esclusione immediata anche dal gruppo dei Patrioti a Bruxelles.
La frattura, nell’aria da mesi, è diventata ufficiale: il generale Roberto Vannacci lascia la Lega. Con un annuncio affidato ai propri canali social, l’europarlamentare eletto come indipendente nelle liste del Carroccio ha sancito la fine dell’alleanza con Matteo Salvini, presentando contestualmente il simbolo del suo nuovo movimento politico: “Futuro Nazionale”.
Un addio consumato nel momento di massima tensione per il partito, in concomitanza con la riunione del Consiglio federale della Lega in via Bellerio, convocato d’urgenza proprio per fare il punto sulla leadership e sulla tenuta interna della formazione. La reazione del segretario leghista è netta: “Sono deluso e amareggiato. Pensavamo che la lealtà avesse un significato, soprattutto per chi ha indossato la divisa”.
“Inseguo un sogno e vado lontano. Da oggi Futuro Nazionale è una realtà”, ha scritto Vannacci nel post che ha sancito lo strappo definitivo. Il generale ha motivato la scelta evocando la necessità di costruire “un’unica destra vera, orgogliosa, convinta e pura”, ponendosi l’obiettivo di trasformare l’Italia in un “Paese sovrano, sicuro e libero”. Nel messaggio non mancano stoccate polemiche alla vecchia alleanza: l’ex ufficiale ha dichiarato di voler combattere la sua battaglia «lontano da impicci, compromessi di convenienza e inciuci», presentandosi di fatto come un battitore libero pronto a intercettare il voto della destra radicale.
L’addio di Vannacci rappresenta un duro colpo politico per Matteo Salvini, che nell’estate del 2024 aveva scommesso fortemente sulla figura del generale, blindandolo alle Europee (dove ottenne oltre 500 mila preferenze) e nominandolo successivamente vicesegretario federale.
“La Lega lo aveva accolto quando era rimasto da solo, contro tutto e tutti2, trapela da fonti vicine al segretario. Durante il Consiglio federale, lo stesso Salvini non ha nascosto l’amarezza, arrivando a rievocare storici addii del passato del centrodestra (come quello di Gianfranco Fini ai tempi del Popolo della Libertà), liquidando la mossa come un danno per l’intera coalizione che finisce per “aiutare la sinistra”.
Se da un lato la leadership salviniana incassa il colpo, dall’altro l’ala vecchia guardia della Lega, legata alle origini territoriali e nordiste del partito, non nasconde una certa soddisfazione per l’epilogo. Luca Zaia, governatore del Veneto, ha commentato la separazione con parole che sanno di liberazione: “Probabilmente aveva un altro progetto e non ha trovato il giusto substrato per farlo crescere. Oggi decide di camminare sulle sue gambe; vedremo quale sarà il potenziale di questa marcia in solitaria”. Per molti esponenti della prima ora, il generale è sempre stato percepito come un «corpo estraneo» alla tradizione leghista.
Le ripercussioni della scelta di Vannacci hanno varcato immediatamente i confini nazionali, arrivando fino al Parlamento Europeo. Il gruppo dei Patrioti per l’Europa, nel quale Vannacci sedeva proprio in quota Lega, ha annunciato l’immediata incompatibilità del generale. Attraverso una nota ufficiale, il gruppo ha chiarito che l’abbandono del Carroccio rende impossibile la sua permanenza nella struttura politica della formazione europea. Vannacci si trova così formalmente escluso dal gruppo europarlamentare e costretto a proseguire la sua attività a Strasburgo da indipendente, testando sul campo il reale peso specifico di “Futuro Nazionale”.
Intanto La Stampa racconta che in un bar di San Giorgio a Cremano in provincia di Napoli esponenti di Fn e FdI sono arrivati alle botte. Tutto per un banchetto in piazza nel comune. Il candidato sindaco di Vannacci è Roberto Galdieri, che ha abbandonato proprio la giovanile di FdI. Galdieri conosce bene gli ex compagni di partito, li accusa di essersi presentati al suo banchetto elettorale per provocare i volontari di Futuro Nazionale. Poi la rissa. Con una trentina di vannacciani nel bar ad aggredirli. “Ho ricevuto tre pugni da Galdieri. Ci sono le telecamere”, sostiene un esponente di FdI, che annuncia di aver presentato una denuncia.
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