Caltanissetta 401
  • Home
  • Cronaca
    • Cronaca Internazionale
  • Politica locale
    • Politica
  • Rassegna stampa
    • Economia e Finanza
    • Riflessioni
    • Riceviamo e pubblichiamo
  • Cultura ed Eventi
    • Concorsi
    • Scuola
    • Tecnologia
  • Sport
  • Altro
    • Dalla provincia e dintorni
    • Ricette tipiche
    • Salute & Benessere
    • Meteo
Reading: Usa, la Corte Suprema ferma Donald Trump: lo “ius soli” non si tocca, chi nasce negli Stati Uniti è cittadino americano
  • Seguici
Font ResizerAa
Caltanissetta 401Caltanissetta 401
Cerca
  • Home
  • Chi siamo
  • News
    • Cronaca
    • Politica locale
    • Cultura ed Eventi
    • Sport
    • Rassegna stampa
    • Salute & Benessere
    • Riceviamo e pubblichiamo
    • Dalla provincia e dintorni
Follow US
© Caltanissetta401 | Realizzato da Creative Agency
Caltanissetta 401 > News > Cronaca > Cronaca Internazionale > Usa, la Corte Suprema ferma Donald Trump: lo “ius soli” non si tocca, chi nasce negli Stati Uniti è cittadino americano
Cronaca InternazionalePolitica

Usa, la Corte Suprema ferma Donald Trump: lo “ius soli” non si tocca, chi nasce negli Stati Uniti è cittadino americano

Last updated: 30/06/2026 18:19
By Redazione 35 Views 4 Min Read
Share
SHARE

Con una decisione storica che infligge una pesante battuta d’arresto all’agenda sull’immigrazione della Casa Bianca, la Corte Suprema degli Stati Uniti ha confermato la validità dello ius soli. I giudici di Washington hanno respinto il tentativo del presidente Donald Trump di limitare la cittadinanza per diritto di nascita, blindando il principio secondo cui quasi chiunque nasca sul suolo americano è automaticamente un cittadino statunitense.

Contents
La difesa della Costituzione e il verdetto di RobertsSpaccature e reazioni

La sentenza, arrivata nell’ultimo giorno di sessione della Corte con una maggioranza di 6 voti contro 3, dichiara incostituzionale l’ordine esecutivo firmato da Trump nel primo giorno del suo secondo mandato. Il decreto presidenziale imponeva alle agenzie federali di non riconoscere la cittadinanza ai figli nati negli Stati Uniti se nessuno dei due genitori fosse cittadino americano o residente permanente legale (titolare di green card).

La difesa della Costituzione e il verdetto di Roberts

A redigere la sentenza della maggioranza è stato il presidente della Corte Suprema, il conservatore John Roberts, il quale ha ribadito che la direttiva presidenziale violava apertamente il testo e lo spirito del 14° Emendamento della Costituzione degli Stati Uniti.

«La cittadinanza, allora come oggi, è il diritto ad avere diritti, a partecipare liberamente alla nostra comunità politica», ha scritto Roberts nella motivazione, ricordando come i padri fondatori che ratificarono il 14° Emendamento nel 1868 – all’indomani della Guerra Civile – volessero estendere tale promessa a ogni persona nata libera nel Paese, superando le “odiose” discriminazioni del passato (come la storica e controversa sentenza Dred Scott del 1857 che negava i diritti ai neri). «Noi oggi manteniamo quella promessa», ha concluso il giudice capo.

L’orientamento della Corte era già emerso parzialmente durante le udienze di aprile, quando sia i giudici progressisti sia diversi membri della stessa ala conservatrice avevano espresso forti dubbi sulla legittimità costituzionale del decreto, nonostante Trump avesse presenziato di persona in aula per sottolineare l’importanza politica del provvedimento.

Spaccature e reazioni

I tre giudici dissenzienti hanno espresso una dura posizione contraria. In particolare, il giudice Samuel Alito ha definito la decisione «un grave errore», descrivendo il caso come uno dei più determinanti della storia recente del tribunale. Da parte sua, Donald Trump ha espresso il proprio dissenso condividendo sulle sue piattaforme social articoli che suggeriscono la ricerca di vie legislative o statutarie alternative per aggirare la sentenza e limitare lo ius soli.

La decisione odierna conferma oltre un secolo di giurisprudenza consolidata, radicata nel celebre precedente del 1898 (Stati Uniti contro Wong Kim Ark), in cui si riconobbe la cittadinanza nativa al figlio di immigrati cinesi nato in California.

Per l’amministrazione Trump si tratta della seconda grande bocciatura da parte della Corte Suprema nel 2026, dopo lo stop ricevuto a febbraio sulla massiccia introduzione dei dazi commerciali globali. La pronuncia odierna mette di fatto la parola fine, per via giudiziaria, a uno dei pilastri più radicali e discussi della stretta migratoria promessa dal presidente.

—————————————–

Questo articolo è frutto di un lavoro di ricerca autonomo e gratuito. Se apprezzi la qualità e l’indipendenza della nostra informazione, puoi contribuire liberamente a sostenere questo nostro progetto editoriale con una donazione volontaria qui il link

Per rimanere aggiornato sulle ultime notizie locali segui gratuitamente il canale WhatsApp di Caltanissetta401.it https://whatsapp.com/channel/0029VbAkvGI77qVRlECsmk0o


Si precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video, in tutte le sezioni del giornale, non implica necessariamente la condivisione, totale o parziale, dei contenuti espressi. Gli elaborati possono rappresentare opinioni, interpretazioni o ricostruzioni storiche anche di carattere soggettivo.
Le dichiarazioni riportate sono pertanto attribuibili esclusivamente all'autore e/o all'intervistato che ha fornito il contenuto. L'obiettivo della testata è quello di offrire un'informazione ampia e pluralista, divulgando notizie e approfondimenti di interesse pubblico.
In merito agli argomenti trattati, Caltanissetta401.it resta a disposizione degli interessati per la pubblicazione di comunicati, precisazioni o eventuali repliche che verranno inviate alla redazione.
Invitiamo infine i lettori ad approfondire sempre i temi affrontati, consultando più fonti e formando autonomamente il proprio giudizio.

You Might Also Like

Bulgaria, trionfa Rumen Radev: Maggioranza assoluta per “Bulgaria Progressista”

Vannacci ribadisce la linea: “Il femminicidio come reato specifico non esiste. Allora introduciamo l’immigraticidio”

Blitz Timpazzo. Di Paola (M5S): “Al collasso ‘sistema Schifani’. Avevamo ragione noi, il presidente riferisca in Aula” 

 Scoppia il caso Delmastro per presunti legami con la famiglia Caroccia, il sottosegretario: “La mia storia antimafia è chiara”

Travaglio: “Non dobbiamo uscire dalla Nato, basta solo stare eretti. L’alleato sta in piedi, il servo a 90 gradi”. Frecciata a Meloni e Schlein

TAGGED:Cronaca InternazionalePolitica
Share This Article
Facebook Twitter Whatsapp Whatsapp Email Copy Link Print
Caltanissetta 401
Direttore responsabile 
Sergio Cirlinci

93100 Caltanissetta (CL)

redazione@caltanissetta401.it
P:Iva: 01392140859

Categorie

  • Cronaca
  • Cultura ed Eventi
  • Politica locale
  • Rassegna stampa
  • Sport

Categorie

  • Concorsi
  • Dalla provincia e dintorni
  • Finanza
  • Giovani e Università
  • Sanità

Link utili

  • Chi siamo
  • Privacy & Cookie Policy

Caltanissetta 4.0.1 è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Caltanissetta n.03/2024 del 21/08/2024. | Realizzato da Creative Agency

Username or Email Address
Password

Lost your password?