Il centro storico perde pezzi, e con essi anche le occasioni di riscatto che sembravano ormai a portata di mano.
Al centro del dibattito politico e sociale finisce nuovamente lo stato di abbandono in cui versa Villa Cordova, uno dei polmoni verdi e storici più importanti della città.
A sollevare il velo su una situazione non più sostenibile è l’ex assessore Marcello Mirisola, che con un duro video postato sui social non le manda a dire all’attuale assessore al patrimonio, Delpopolo, richiamandolo direttamente alle proprie responsabilità.
Mirisola non usa giri di parole e affida a Facebook un lungo sfogo che fotografa una realtà fatta di immobilismo burocratico e promesse non mantenute.
Di seguito riportiamo integralmente le parole dell’ex assessore:
“Buon pomeriggio. Questa mattina dopo aver ricevuto alcune segnalazioni sono stato a fare una passeggiata a Villa Cordova per vedere personalmente lo stato in cui versa e vi dico la verità: poco dopo ho provato rabbia e tanto sconforto perché su Villa Cordova ho lavorato tanto e l’obiettivo era semplice: restituire alla città un luogo bello, curato e vivo. Il passaggio decisivo doveva essere un bando di affidamento, uno strumento concreto non solo per conservare questo spazio, ma per valorizzarlo davvero. E una direttiva l’avevo già trasmessa all’assessore al patrimonio del popolo, il quale l’aveva recepita e trasmessa agli uffici il 26 gennaio. Da allora silenzio. E intanto il centro storico perde un’altra occasione, un’altra possibilità di tornare a splendere. E allora basta alibi e basta rinvii, serve responsabilità, serve visione e serve agire subito. A tal proposito sono venuto a conoscenza che il consigliere Turturici ha presentato un’interrogazione e per questo gliene sono grato. Assessore, dia seguito a quella direttiva, ma non per me, piuttosto per la città”.
Le parole di Mirisola suonano come una pesante nota di demerito per l’attuale gestione guidata da Depolopo. È inaccettabile che una direttiva chiara, già recepita e trasmessa agli uffici lo scorso 26 gennaio, sia rimasta sepolta sotto la polvere del silenzio per mesi.
Quando un’amministrazione si arena davanti a passaggi decisivi come un bando di affidamento – che garantirebbe non solo la manutenzione, ma la vita stessa della villa, a pagare il prezzo più alto sono sempre i cittadini.
Il centro storico non può permettersi di “perdere un’altra occasione”.
Di fronte all’inerzia della macchina assessoriale, l’interrogazione presentata dal consigliere Turturici diventa un atto dovuto per squarciare la nebbia su questa vicenda.
La domanda sorge spontanea, perché tutto questo tempo? Perché bloccare un percorso già tracciato che mirava semplicemente a rendere la città più curata e viva?
Quando il lavoro di mesi viene vanificato dall’inerzia altrui e non si riescono a digerire certi bocconi amari, giustamente le reazioni non possono che essere queste.
La rabbia e lo sconforto di chi ha speso energie per il bene comune sono più che legittimi di fronte a un silenzio amministrativo che sa tanto di resa o retromarcia.
Il video dell’ex assessore Mirisola
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